Oggi l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo” ricorda i 180 anni della nascita del Beato.
Affidiamo alla sua intercessione il lavoro di tutto il personale, delle studentesse e degli studenti.
Oggi l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo” ricorda i 180 anni della nascita del Beato.
Affidiamo alla sua intercessione il lavoro di tutto il personale, delle studentesse e degli studenti.
La direzione, il personale docente e di segreteria dello Studio Teologico si uniscono al cordoglio della Diocesi di Treviso per la scomparsa di mons. Giovanni Moreschini, già docente di Teologia morale e Preside dello Studio Teologico Interdiocesano Treviso-Vittorio Veneto (1983-1990) e della Scuola di Formazione Teologica.
Ringraziamo il Signore per il dono della vita e del ministero di don Gianni, che ha accompagnato generazioni di seminaristi nella formazione al ministero presbiterale e di laici nella formazione cristiana.
Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà (Sap 3,1)
Treviso, 27 febbraio 2025
È monsignor Riccardo Battocchio, prete della diocesi di Padova, che ha partecipato come segretario speciale alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Papa Francesco ha nominato monsignor Riccardo Battocchio, attualmente rettore dell’Almo Collegio Capranica a Roma, nuovo vescovo della diocesi di Vittorio Veneto. La sede era vacante dallo scorso 30 dicembre, in seguito all’accettazione delle dimissioni del vescovo Corrado Pizziolo per raggiunti limiti d’età.
L’annuncio è stato dato questa mattina nella Sala degli Stemmi del Castello di San Martino dall’amministratore diocesano, monsignor Martino Zagonel, davanti ai responsabili degli uffici della Curia e ai rappresentanti degli organismi ecclesiali e di altri enti diocesani.
Nel corso della riunione, è stato letto il messaggio che il vescovo eletto ha rivolto alla comunità diocesana e presentato il suo profilo biografico. Monsignor Zagonel ha poi espresso il suo augurio a Battocchio: «Venerdì mattina, appena avuta la notizia dalla Nunziatura apostolica, mi sono premurato di chiamare monsignor Riccardo Battocchio per congratularmi con lui». Rivolgendosi al nuovo vescovo, ha aggiunto: «La nostra cara diocesi di Vittorio Veneto gode del dono di un nuovo vescovo e si congratula con Lei per la scelta fatta da papa Francesco. Immaginiamo la sua trepidazione nell’assumere questo gravoso compito. Ma non abbia timore! Può contare sulla grazia del Signore e sulla corresponsabilità e collaborazione del popolo di Dio di questa Chiesa».
Monsignor Zagonel ha poi sottolineato il valore dell’esperienza sinodale maturata dal nuovo vescovo: «Apprezziamo molto che Lei sia stato Segretario speciale del recente sinodo della Chiesa universale. Anche noi stiamo vivendo un cammino sinodale e saremo lieti di percorrerlo insieme».
L’ordinazione episcopale di monsignor Battocchio si terrà nella Cattedrale di Vittorio Veneto in una domenica compresa tra Pasqua e Pentecoste, con la data che verrà comunicata prossimamente.
Nel suo primo messaggio alla diocesi, monsignor Battocchio ha espresso un saluto a tutti gli abitanti del territorio, con un pensiero particolare ai fedeli: «Egli è la nostra pace e questa pace desideriamo accogliere e diffondere, anche quando sembra che nel mondo prevalga la logica del più forte o, peggio, del più violento».
Il vescovo eletto ha manifestato il desiderio di conoscere e valorizzare la vita della diocesi: «Vengo tra voi con il desiderio di custodire e far germogliare i tanti semi di speranza già presenti nella Chiesa di Vittorio Veneto. Proseguiremo insieme il cammino tracciato dal vescovo Corrado».
Infine, ha rivolto un pensiero ai sacerdoti e ai diaconi, chiedendo loro di accoglierlo «come un fratello chiamato a imparare a essere padre», e ha assicurato la sua vicinanza ai presbiteri anziani e malati, ai religiosi e alle religiose, ai giovani e a tutte le comunità.
Nato nel 1962 a Bassano del Grappa, monsignor Riccardo Battocchio è cresciuto nella parrocchia di Fellette di Romano d’Ezzelino, in diocesi di Padova. Dopo la maturità classica, è entrato nel Seminario di Padova e nel 1987 è stato ordinato prete. Ha proseguito gli studi a Roma, ottenendo la licenza in teologia dogmatica nel 1989 e il dottorato nel 2003 alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sull’ecclesiologia di Marsilio da Padova.
Nel corso degli anni, ha insegnato teologia fondamentale e dogmatica presso la Facoltà Teologica del Triveneto e collaborando con diverse istituzioni teologiche italiane. Dal 2019 è presidente dell’Associazione Teologica Italiana e nel 2022 è stato nominato consultore del Dicastero per il Clero. Dal 2019 è stato rettore dell’Almo Collegio Capranica a Roma e ha partecipato alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi come membro e segretario speciale.
Il Direttore, don Stefano Didonè, docenti, studentesse e studenti e personale dell’ITI Giuseppe Toniolo, partecipano alla gioia della Diocesi vittoriese, che proprio a Giuseppe Toniolo diede i natali, e si congratulano con mons. Riccardo Battocchio, cui augurano un sereno e fecondo ministero pastorale nella Chiesa che gli è stata affidata.
«Il 20° anniversario di fondazione della Facoltà teologica del Triveneto mi offre l’occasione per unirmi al comune rendimento di grazie al Signore per il bene compiuto in questi anni, specialmente in favore delle giovani generazioni del territorio. Incoraggio l’intera famiglia accademica a perseverare nella collaborazione alla missione della chiesa, per diffondere il messaggio di Cristo nel mondo, fedele alla genuina tradizione, ma aperta a leggere i segni dei tempi». Papa Francesco ha inviato al preside, don Maurizio Girolami, una lettera che è stata letta durante il Dies academicus, martedì 18 febbraio 2025. «Si tratta di raccogliere con coraggio le nuove sfide per portare efficacemente la verità del Vangelo all’uomo contemporaneo – prosegue il messaggio del Papa –. Per aggiungere questo obiettivo, la vostra Facoltà è chiamata a essere sempre più luogo di formazione non solo attraverso lo studio e l’approfondimento della teologia, ma anche con la testimonianza cristiana di ciascuno. Auspico che i docenti sappiano aiutare soprattutto i giovani a realizzare se stessi sulla base della verità, del bene e della bellezza che hanno la loro fonte in Dio. Con tali sentimenti, rinnovo la mia gratitudine per l’importante missione educativa finora svolta e, nell’invocare sul nuovo cammino la protezione di Maria, Sede della Sapienza, di cuore invio la mia Benedizione».
L’inaugurazione dell’anno accademico 2024/2025 ha avuto come filo conduttore uno sguardo sulla cultura in Europa e per l’Europa. «Un tema che interessa tutti noi – ha sottolineato il preside, don Maurizio Girolami – poiché si comprende bene che negli scenari mondiali emergenti l’Europa, con tutto il tesoro di cultura e civiltà che porta con sé, rischia di essere schiacciata e di divenire insignificante». Con rinnovata attenzione all’impegno universitario, «con i nostri vent’anni di vita desideriamo continuare a essere luogo di ricerca, terreno dove saperi e menti si incontrano e si scontrano e, per amore della verità, fanno crescere il bene comune».
Sulla complessa e lacerata cultura contemporanea, in cui la Facoltà opera a servizio delle chiese e delle comunità civili del Nordest mettendo in gioco le sue competenze, si è sviluppata la prolusione “Quale cultura per l’Europa? Ragioni di speranza nel tempo dello smarrimento: interpretare il presente, progettare il futuro”, tenuta dal gran cancelliere mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia. «La Facoltà è comunità di docenti e studenti – ha affermato – e s’impegna a servizio del sapere scientifico (didattica e ricerca) considerando la realtà in tutte le sue dimensioni; sì, è un laboratorio di cultura filosofica e teologica che si applica e non si adatta in modo acritico alle affascinanti sfide che la cultura oggi ci propone. Infatti, nell’epoca delle tecnoscienze e, in specie, dell’Intelligenza Artificiale, si deve guardare con empatia l’uomo, come chiede il pensiero di Cristo che anima il nostro essere e si fa pure nostro pensiero».
Il patriarca ha delineato alcuni tratti essenziali riguardanti la cultura odierna e, nel tempo del soggettivismo e dello smarrimento, ha evidenziato tra le “ragioni di speranza” la capacità dell’uomo di orientarsi al Vero e al Bene e, attraverso di essi, incontrare Dio, che lo trascende e che costituisce il riferimento ultimo di senso.
Per i vent’anni della Facoltà, il gran cancelliere ha espresso un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che si sono succeduti nell’ambito del governo dell’istituzione accademica, della ricerca, della didattica, dell’amministrazione, e in particolare agli studenti, chierici, consacrati/e, laici e laiche: «è per loro che la Facoltà è stata costituita e vive a servizio non solo delle nostre chiese ma, anche, del nostro territorio, della nostra gente, perché la cultura sia sempre in grado di interpellare e interessare tutte le dimensioni e le corde dell’uomo». Infine, ha rinnovato l’augurio affinché la Facoltà «sappia farsi interprete della verità dell’uomo del nostro tempo, che è l’uomo di sempre nella luce di Dio». Richiamando la metafora della luce, a cui papa Francesco ha paragonato la teologia, il patriarca ha concluso: «La nostra Facoltà possa essere luce gentile e irradiante, andando anche oltre l’ambito di coloro che partecipano a percorsi di formazione accademica e, per tutti, si ponga come strumento d’intelligenza della fede per gustare la bellezza delle cose di Dio in una reale e gioiosa immersione nella vita di grazia».
Treviso, 18 febbraio 2025
DIES ACADEMICUS della Facoltà teologica del Triveneto nel ventennale della sua fondazione
Quale cultura per l’Europa? Ragioni di speranza nel tempo dello smarrimento: interpretare il presente, progettare il futuro
Prolusione del gran cancelliere S.E. mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia
martedì 18 febbraio 2025, ore 10.30 – Padova, Facoltà teologica del Triveneto
È del tutto speciale il 2025 per la Facoltà teologica del Triveneto. Nell’anno in cui la chiesa celebra il Giubileo, per la Facoltà ricorrono i vent’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 2005 per iniziativa dei vescovi del Triveneto con l’intento di offrire al territorio una formazione teologica di livello universitario. Oggi l’istituzione accademica, con sede a Padova, collega “a rete” quattro Istituti teologici e sette Istituti superiori di Scienze religiose presenti in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
L’anno del ventennale sarà aperto dal Dies academicus, martedì 18 febbraio, e proseguirà con un convegno e un appuntamento giubilare che saranno presentati in questa occasione.
La prolusione di inaugurazione dell’anno accademico sarà tenuta dal gran cancelliere della Facoltà, mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, che porterà la riflessione sul tema Quale cultura per l’Europa? Ragioni di speranza nel tempo dello smarrimento: interpretare il presente, progettare il futuro.
Il Dies academicus inizierà alle ore 10.30 con i saluti e gli interventi di mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà. Il preside, prof. Maurizio Girolami, proporrà la relazione annuale sulla vita della Facoltà. Seguirà la prolusione di mons. Francesco Moraglia.
Al termine, Edoardo Tasinato porterà la voce degli studenti.
La partecipazione è aperta al pubblico, fino a esaurimento posti, previa iscrizione entro l’11 febbraio dal sito www.fttr.it o direttamente al link https://bit.ly/4hacU9w.
Per i giornalisti è richiesto l’accredito a ufficiostampa@fttr.it
Nasce la speranza
Che cos’è la felicità? Quale felicità attendiamo e desideriamo?
Non un’allegria passeggera, una soddisfazione effimera che, una volta raggiunta, chiede ancora e sempre di più, in una spirale di avidità in cui l’animo umano non è mai sazio, ma sempre più vuoto. Abbiamo bisogno di una felicità che si compia definitivamente in quello che ci realizza, ovvero nell’amore, così da poter dire, già ora: «Sono amato, dunque esisto; ed esisterò per sempre nell’Amore che non delude e dal quale niente e nessuno potrà mai separarmi». Ricordiamo ancora le parole dell’Apostolo: «Io sono […] persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore» (Rm 8,38-39).
(Francesco, Spe salvi, 21)
Quest’anno la celebrazione del mistero del Natale vede l’inizio delle celebrazioni per il Giubileo ordinario, occasione propizia per rinnovare la consapevolezza del nostro essere sempre in cammino su questa Terra (Pellegrini di speranza), insieme al desiderio della trasformazione e rinnovamento del cuore.
A nome del Vice-Direttore don Alberto e del personale di Segreteria, auguro a tutti voi, docenti, studenti e alle vostre famiglie, di saper cogliere i “segni di speranza” già presenti nelle nostre vite e che la venuta del Signore nella storia ci aiuta a riconoscere come doni dell’Emmanuele, il Dio-che cammina-con-noi.
Buona Natale e sereno anno nuovo!
don Stefano Didonè
In allegato il calendario degli appelli per la sessione ordinaria invernale d’esame, che si svolgerà dal 7 gennaio al 1° febbraio 2025.
L’iscrizione agli esami della sessione ordinaria invernale va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) da giovedì 12 (ore 17.00) a mercoledì 1° gennaio 2025 (ore 23.59).
Sarà possibile ritirarsi dall’esame o spostarsi in altri appelli, dove ci sia ancora spazio disponibile, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello.
Gli esami saranno svolti “in presenza” presso la Sede di Treviso.
Per prenotare appelli con docente in comune con ISSRGP1 scegliere dal menù a tendina nella sezione “Esami” della PPS la sessione d’esame dove l’appello compare (ISSR o ITIGT).
Si ricorda che per potersi iscrivere agli esami, è necessario:
In caso di difficoltà, consultare la relativa pagina FAQ pubblicata nel sito web dell’ISSR Giovanni Paolo I (https://www.issrgp1.it/esami/) e, nel caso non si trovi risposta, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.
Treviso, 12 dicembre 2024
Il Rettore del seminario, don Luca Pizzato, ha annunciato che mercoledì 11 dicembre 2024 ,alle ore 19, nella chiesa grande del Seminario (chiesa dell’Immacolata) mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, presiederà la celebrazione eucaristica durante la quale ammetterà tra i canditati agli ordini sacri Gianmarco Mason, originario dalla parrocchia di Trebaseleghe e attualmente in servizio pastorale nella parrocchia di Castello di Godego.
Grati al Signore per il suo sì, lo accompagniamo con la preghiera in questo tempo di Avvento e di attesa.
Tre diocesi, con un bacino di oltre 1,5 milioni di abitanti: Belluno-Feltre (180mila abitanti), Treviso (886mila), Vittorio Veneto (343mila). Tre diocesi e due istituti teologici: l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo I” e l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”. Ecco il “full d’assi”, non per un gioco d’azzardo, ma per una comune scommessa sulla formazione teologica dei futuri insegnanti di religione, dei futuri preti e diaconi, di tutti coloro che sono interessati a una fede pensata.

Inoltre, non sono insignificanti le tre scuole di formazione teologica che le tre diocesi tengono attive per una preparazione teologica di base, variamente collegate ai due istituti: un centinaio gli iscritti a Treviso, una quarantina a Vittorio Veneto, 140 a Belluno, sempre con l’opzione della formazione a distanza. Scuole che non hanno ambizioni accademiche, ma suscitano in alcuni fruitori quella curiosità che li porta a intraprendere il percorso accademico.
La firma della Convenzione da parte dei tre vescovi è stata un preciso segnale di attenzione verso la cultura teologica, in linea con quanto sancito dal Sinodo dei vescovi, che ha invitato «le istituzioni teologiche a proseguire la ricerca volta a chiarire e approfondire il significato della sinodalità e accompagnare la formazione nelle Chiese locali» (n. 67).L’accordo inoltre ha dimostrato la possibilità di un legame ecclesiale, di una collaborazione che supera i campanilismi, così tipici del Veneto. I numeri succitati inoltre dicono come l’accordo garantisca solidità accademica e finanziaria a entrambi i percorsi.
Ma vanno evidenziati anche altri aspetti positivi della collaborazione tra le diocesi e tra i due istituti, distinti ma non distanti. Anzitutto la sinergia nell’utilizzo degli ambienti, degli strumenti didattici e informatici, degli insegnamenti. La collaborazione inoltre offre ai seminaristi e anche agli studenti dell’ISSR una comunità accademica più ampia e stimolante, un confronto che fa bene ai primi (solitamente giovani), che così hanno modo di osservare la vita di chi ha famiglia; e fa bene agli altri (spesso impegnati nell’insegnamento o nel lavoro) nel condividere il percorso accademico con giovani.
Inoltre la nascita dell’Istituto Teologico Interdiocesano rende concretamente possibile il conseguimento del Baccalaureato in Teologia anche ai laici che abitano in territori lontani dalla sede di Padova, che finora era l’unica in cui si potesse conseguire il titolo. Così in prospettiva si potrà allargare il numero di studenti che, una volta conseguito il baccalaureato a Treviso, potranno accedere ai due percorsi di Licenza offerti dalla Facoltà Teologica del Triveneto, o presso altre facoltà italiane o pontificie.
Le Sfide dell’Intelligenza Artificiale: Etica, Antropologia e Teologia
Un evento dedicato all’esplorazione delle implicazioni dell’intelligenza artificiale nella nostra società. L’incontro, articolato in due giornate, si terrà giovedì 5 e venerdì 6 dicembre 2024 presso il Seminario Vescovile di Treviso.
Durante queste giornate, diversi esperti discuteranno le questioni etiche, antropologiche e teologiche sollevate dall’avvento dell’AI. Tra gli interventi principali:
L’evento includerà dibattiti, sessioni di lavoro di gruppo (riservate agli studenti dell’ITI GT), e momenti di riflessione per approfondire il rapporto tra scienza, tecnologia e spiritualità.