

«Con l’istituto Toniolo la formazione teologica tradizionalmente riservata ai seminaristi si apre ai laici, rispondendo alla crescente domanda di formazione qualificata di una Chiesa sinodale». Lo dice don Stefano Didoné, direttore dell’istituto Teologico interdiocesano “Giuseppe Toniolo”.
Studiare teologia significa fare una scelta personale e professionale. Scelta personale, perché la teologia è la fede cristiana che dialoga con la cultura, con le altre tradizioni religiose e con il pensiero filosofico. Ma studiare teologia è anche una scelta professionale che permette di entrare nel mondo della scuola per insegnare religione.
Le diocesi di Belluno-Feltre, Treviso e Vittorio Veneto hanno unito le forze per permettere questo presso il seminario di Treviso. È l’istituto teologico interdiocesano “Giuseppe Toniolo”, affiliato alla Facoltà teologica di Padova. È un percorso di cinque anni, al termine del quale si consegue il baccalaureato in teologia, ovvero la laurea breve, che apre la strada all’insegnamento della religione e può essere riconosciuto nell’ordinamento italiano. Inoltre il titolo permette di approfondire ulteriormente lo studio nelle facoltà teologiche, per conseguire la licenza (laurea magistrale) o il dottorato.
Le iscrizioni sono aperte. Il direttore è disponibile incontrare le persone interessate in vista del nuovo Anno Accademico: si può fissare l’appuntamento con il Direttore telefonando in Segreteria negli orari di apertura.
Nel sito dell’Istituto si possono consultare il calendario e l’orario delle lezioni per l’A.A. 2025/2026; è possibile valutare – in accordo con la Direzione – eventuali “integrazioni” con i corsi proposti dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo I”,
Nel sito è reperibile l’offerta formativa.
I moduli per l’iscrizione online sono a disposizione nell’apposita pagina: modalità di iscrizione.
1700 anni fa, il 20 maggio 325, l’iniziativa dell’imperatore Costantino radunava a Nicea un bel drappello di vescovi, 318 secondo la tradizione: si apriva il primo concilio ecumenico della storia della Chiesa. Un evento che ha lasciato un’eredità condivisa tra tutte le confessioni cristiane.
Tra le varie definizioni due sono particolarmente importanti: Nicea ci ha consegnato la definizione di fede, il Simbolo niceno, che sostanzialmente corrisponde al Credo breve che ancor oggi utilizziamo. Con una chiara separazione tra Creatore e creature, il Concilio definiva decisamente il Verbo di Dio dalla parte del Creatore: non è una creatura superiore, né un intermediario, ma è «Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre».
Martedì 20 maggio 2025, alle ore 18.20, nella cappella del Curato d’Ars, invitiamo studenti e docenti a unirsi nel ricordo dell’evento. Reciteremo insieme il Simbolo di Nicea.
L’altra definizione riguarda la data della Pasqua: il Concilio domandò unità liturgica a tutte le tradizioni antiche. Purtroppo dopo la riforma del calendario di Gregorio XIII nel 1582, quell’unità si perse di nuovo, perché l’Oriente cristiano continuò a seguire il calendario di Giulio Cesare. Tuttavia proprio quest’anno, 17° centenario di Nicea, per uno scherzo del calendario (e della Provvidenza!) tutte le confessioni cristiane hanno celebrato la Pasqua lo stesso giorno, il 20 aprile scorso.
Treviso, 19 maggio 2025
«Credo nello Spirito Santo»: lo diciamo ogni domenica; in questi giorni è stato ricordato nel suo ruolo da primo attore, da ecclesiastici e dai giornalisti. Gesù lo aveva detto chiaramente: «Il vento soffia dove vuole, non sai né da dove viene né dove va». E così anche stavolta lo Spirito Santo ha sorpreso tutti, spiazzando ogni previsione e ogni aspettativa.
E così i 133 porporati, raccolti nella Cappella Sistina, al quarto scrutinio hanno eletto il cardinale Robert Francis Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV.
Ha 69 anni ed è nativo di Chicago: «Il primo papa americano», hanno subito titolato al di là dell’Atlantico. Ma la sua grande esperienza pastorale è stata in Perù, dove è stato anche vescovo di Chiclayo. Un papa che è stato missionario in un contesto completamente diverso da quello delle metropoli a stelle e strisce.
Significativo che nel suo primo discorso si sia concesso una sola digressione in spagnolo, lui che è americano. Una scelta che dice molto.
Nelle sue prime parole, Leone XIV riceve e rilancia la grande eredità di papa Francesco, in un commosso e riconoscente ricordo del suo predecessore: «Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco».
«Sono figlio di Sant’Agostino», e non è mancata nelle sue parole la celebre citazione del grande maestro di Ippona: «Sono pastore per voi, sono cristiano con voi». E proprio ricordando l’antico fondatore del suo ordine, che fu un tenace propugnatore della cattolicità della Chiesa contro ogni uso identitario della fede, ha aggiunto: «dobbiamo essere una Chiesa missionaria che costruisce ponti ed è pronta a ricevere tutti coloro che hanno bisogno, come questa piazza con le braccia aperte».
E non è un caso la parola più ricorrente nelle sue prima parole sia stata «Pace», ripetuta ben nove volte. La sua prima parola, che è la stessa parola che il Risorto diceva a tutti: «La pace sia con voi».
«Credo nello Spirito Santo e credo la Chiesa una», nonostante le diversità; «Chiesa santa», nonostante i peccati dei suoi membri, preti e laici. Credo soprattutto la «Chiesa cattolica», cioè universale, ricca delle diversità che cercano di unirsi in armonia. È quello che abbiamo visto nei volti dei cardinali che entravano in Conclave; ma lo abbiamo visto nella folla che si è accalcata in Piazza San Pietro dopo la fumata bianca. Intervistato da una cronista, un uomo qualunque ha riconosciuto: «Questo è il bello della Chiesa cattolica: sono venuto qui da solo e mi sono trovato in mezzo a persone in cui riconosco fratelli, anche se non parlano la mia stessa lingua».
Treviso, 8 maggio 2025
In allegato il calendario degli appelli per la sessione ordinaria estiva d’esame, che si svolgerà dal 19 maggio al 14 giugno 2025.
Per i corsi con docente in comune con l’ISSR, l’esame può essere sostenuto anche nelle date previste per la sessione estiva dell’ISSR (fino al 10 luglio).
L’iscrizione agli esami della sessione ordinaria estiva va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) da giovedì 8 (ore 17.00) a sabato 31 maggio 2025 (ore 23.59)
Sarà possibile ritirarsi dall’esame o spostarsi in altri appelli, dove ci sia ancora spazio disponibile, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello.
Gli esami saranno svolti “in presenza” presso la Sede di Treviso.
Per prenotare appelli con docente in comune con ISSR scegliere dal menù a tendina nella sezione “Esami” della PPS la sessione d’esame dove l’appello compare (ISSR o ITIGT).
Tutti gli elaborati (seminari, Settimana Biblica, convegni..) possono essere inviati via email in formato pdf, dal 5 giugno al 10 luglio 2025.
Non verranno accettati al di fuori di queste date.
PER TUTTI:
Si ricorda che per potersi iscrivere agli esami, è necessario:
In caso di difficoltà, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.
Treviso, 6 maggio 2025
Lunedì 5 maggio dalle ore 18.00
Martedì 6 maggio alle ore 18.00
Sabato 10 maggio dalle ore 8.30
L’ISSR Giovanni Paolo I e l’ITI Giuseppe Toniolo aprono le porte presso la sede di Treviso, in p.tta Benedetto XI, 2 a chiunque sia interessato a conoscere i percorsi formativi e la comunità accademica.
In questa occasione sarà possibile:
Le lezioni potranno essere seguite in presenza anche presso la sede di Belluno, in via san Pietro 19.
Per informazioni, si può contattare la Segreteria chiamando lo 0422 324835, oppure scrivendo a segreteria@issrgp1.it

Treviso, 1 aprile 2025
L’intera comunità dell’ITI “Giuseppe Toniolo” – direttore, docenti, segreterie e studenti – si unisce alla gioia della diocesi e del Seminario di Treviso, delle parrocchie interessate e delle famiglie di origine, per l’ordinazione diaconale di tre giovani, fissata per sabato 3 maggio, alle ore 15.30 nella Cattedrale di Treviso.
Il vescovo Michele Tomasi ordinerà diaconi Maurizio Castellan (35 anni) della parrocchia di Onigo, attualmente in servizio pastorale a Scorzè; Luca Fecchio (27 anni) della parrocchia di Santa Maria di Sala, attualmente in servizio pastorale a Spinea; Francesco Tesser (40 anni) della parrocchia di Marcon, attualmente in servizio pastorale a Camposampiero.
È invece annunciata per sabato 24 maggio, sempre alle ore 15.30 in Cattedrale a Treviso, l’ordinazione presbiterale di don Mattia Gardin (29 anni), originario della parrocchia di Liedolo di San Zenone degli Ezzelini e in servizio pastorale nella parrocchia di Salzano.
L’augurio che desideriamo tutti far giungere ai nuovi diaconi e al futuro presbitero è di poter avvertire spesso nella loro vita la domanda, che nel Vangelo di domenica prossima Gesù pone a Pietro: «Mi vuoi bene?»; e di saper rispondere sempre: «Signore, tu sai tutto: tu sai che ti voglio bene». Solo allora si possono pascere le pecore del Signore.
Treviso, 30 aprile 2025
Dal 2025 nella dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5×1000 alla Facoltà Teologica del Triveneto Ets. Con questa firma si contribuisce a garantire una formazione di qualità e un futuro migliore per tutti. Un gesto che non costa nulla può fare la differenza.
• Formazione completa e versatile per persone che fanno la differenza nella chiesa e nella società
• Progetti di ricerca che rispondono alle esigenze emergenti e alle sfide del contesto attuale
Al momento della dichiarazione dei redditi inserisci il codice fiscale 92185700280 nel riquadro “Sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel Runts”.

• borse di studio e agevolazioni per studenti
• promozione e sostegno alla ricerca in ambito teologico e culturale
• organizzazione di eventi e convegni aperti alla comunità per valorizzare il dialogo tra fede, cultura e società
• attività di formazione e aggiornamento per clero e laici
• miglioramento delle strutture e delle risorse didattiche
Scopri di più: scarica la brochure.
Per informazioni: ets@fttr.it
Fai la differenza con un gesto che non ti costa nulla!
Treviso, 29 aprile 2025
Il direttore, i docenti, il personale e gli studenti del nostro istituto si uniscono alle parola del preside, onorando la memoria e ringraziando Dio per il dono di questi 12 anni di alto magistero di parole e di gesti.
Il messaggio di cordoglio del preside, don Maurizio Girolami. Il pontefice, tre mesi fa, aveva inviato una lettera in occasione del ventennale della Facoltà.
Questa mattina, lunedì 21 aprile 2025, alle 7.35 il Santo Padre, Papa Francesco, è andato alla casa del Padre della vita, dopo una lunga vita al servizio di Cristo.
Per dodici anni ha guidato come successore di Pietro la barca di Pietro in mezzo a vicende sociali ed ecclesiali di grande difficoltà: la pandemia, le guerre, il crescente fenomeno migratorio, gli abusi del clero, l’indebolimento della vita cristiana nel mondo occidentale.
Il suo magistero, incentrato sull’annuncio del vangelo di Gesù, ha dato concreto volto a tante istanze della visione pastorale del Concilio Vaticano II, bussola ancora attualissima per la vita della Chiesa nel mondo contemporaneo. L’attenzione alle persone nella loro singolarità, dimostrata in tanti momenti con telefonate, saluti, lettere, e lo sguardo geopolitico sul mondo hanno caratterizzato l’instancabile attività di Francesco, che ha trovato nella preghiera il suo alimento quotidiano e la forza per andare avanti.
In occasione del Dies academicus, lo scorso 18 febbraio, il pontefice ci aveva inviato una lettera in cui ringraziava la Facoltà per il servizio che sta svolgendo e la incoraggiava a proseguire nel cammino tracciato. Leggi la lettera.
Elevando a Dio la preghiera di ringraziamento per la persona e il ministero di Francesco, preghiamo per lui, perché l’incontro con il Risorto, che ha servito con dedizione e amore, possa riempirlo di luce e pace e continui dal cielo a pregare per tutta la Chiesa pellegrina sulla terra.
Don Maurizio Girolami
preside della Facoltà teologica del Triveneto
«Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”.
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme…» (Lc 24,32-33)
Lo studio della Sacra Scrittura e della Teologia, in un contesto che richiama una lunga tradizione culturale e di fede, possa favorire in ciascuno l’esperienza vissuta dai Discepoli di Emmaus: un cuore che arde per la gioia e il desiderio di portare a tutti la buona notizia di un incontro sperimentato in prima persona.
A tutti gli studenti, ai docenti, al personale, ai rispettivi familiari e a tutti gli amici dell’ITI “Giuseppe Toniolo” giungano i più sinceri auguri di una Santa Pasqua di Risurrezione.