Archivio: News STI

A Vicenza, Dies academicus nel segno di san Francesco – 16 ottobre 2026

L’Istituto superiore di Scienze religiose “Mons. Onisto” di Vicenza celebrerà il Dies academicus venerdì 16 ottobre 2026, con la prolusione «Guardate l’umiltà di Dio» Incarnazione, Eucaristia e minoritas in Francesco d’Assisi, che sarà tenuta da Antonio Musarra, professore associato di Storia medievale alla Sapienza Università di Roma.

Gli 800 anni dell’anniversario francescano diventano occasione per riscoprire la forza di un messaggio che continua a interrogarci: l’umiltà, la scelta di farsi piccoli, l’incontro con Dio.

Il programma prevede i saluti iniziali del vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto, e del preside della Facoltà teologica del Triveneto, don Maurizio Girolami; il direttore dell’Istituto Leopoldo Sandonà presenterà la relazione sulla vita accademica; modera il vicedirettore Nicola Spinato.

L’evento si terrà alle 20.30 nel teatro del Centro pastorale diocesano “Mons. Arnoldo Onisto” (viale Rodolfi 14/16 a Vicenza).

L’accompagnamento musicale della serata sarà curato dall’Istituto diocesano di musica sacra e liturgica “E. Dalla Libera”, con Maddalena Matteazzi al pianoforte.

A dare ulteriore rilievo all’appuntamento, il patrocinio della Fondazione di Storia di Vicenza, autorevole istituzione culturale che raccoglie l’eredità dell’Istituto fondato nel 1975 da Gabriele De Rosa e Mariano Rumor, con una lunga tradizione di studi sulla storia sociale e religiosa.

Scarica la locandina.

(dal sito FTTR)

 

Treviso, 13 ottobre 2026

Dietro le quinte dell’IA. Scenari per l’esplorazione di un fenomeno epocale

Il nuovo modo con cui possiamo interagire con le macchine ci mette, volenti o nolenti, davanti a uno specchio: che cosa rimane di noi e della nostra originalità di esseri umani se, almeno apparentemente, un complesso sistema di algoritmi comprende le nostre domande, risponde a tono, elabora previsioni attendibili? Senza dubbio l’IA solleva interrogativi etici, ma anche la domanda sul “come funzioni” è oggi tanto pressante quanto quella sul “cosa poterne fare”.

Sugli aspetti antropologici, oltre che etici, dell’IA si interroga il nuovo numero (2/2026) di Studia patavina, la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un focus dal titolo Dietro le quinte dell’IA. Scenari per l’esplorazione di un fenomeno epocale, a cura del teologo Stefano Didonè (Facoltà teologica del Triveneto) e del filosofo Giovanni Grandi (Università di Trieste).

«Gli interrogativi sul funzionamento aprono altre profondità – scrive Giovanni Grandi nell’introduzione delineando le coordinate dell’approfondimento – che investono innanzitutto la sostenibilità delle risorse di IA e del loro sviluppo, evocando poi anche questioni geopolitiche. Più acerba sembra essere la riflessione teologica, cha ancora stenta a leggere nelle sue pieghe un’innovazione che potrebbe segnare cambiamenti nella comprensione dell’umano e del reale».

I quattro contributi in cui si articola la riflessione sono a cura di Evan Battistel, Università eCampus e Ca’ Foscari di Venezia (Imitare l’umano. Architettura dell’intelligenza artificiale e implicazioni filosofiche, antropologiche e sociali), Teresa Scantamburlo, Università di Trieste (Etica dell’IA. Sfide e prospettive), Ferruccio Ceragioli, Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale (Sull’intelligenza artificiale: una prospettiva tecnologica, antropologica e teologica) e Giorgio Bozza, Facoltà teologica del Triveneto (La sostenibilità energetica e ambientale dell’IA. I costi invisibili al grande pubblico)…. continua a leggere…

 

Treviso, 3 ottobre 2026

La guerra nel nome di Dio. La religione negli attuali conflitti armati – Padova, 18 settembre 2026

Sul tema delle religioni negli attuali conflitti armati il biblista e divulgatore Gregorio Vivaldelli dialoga con i docenti della Facoltà teologica e dell’Università di Padova in un evento aperto alla cittadinanza.

Quale rapporto esiste tra divino e guerra? E, soprattutto, tale rapporto è giustificato? Per contribuire al dibattito su questi interrogativi, oggi più che mai pressanti vista la centralità della questione nel panorama internazionale, Università di Padova e Facoltà teologica del Triveneto propongono un evento dal titolo La guerra nel nome di Dio. Le religioni negli attuali conflitti armati, in programma venerdì 18 settembre 2026, alle ore 21 al Cinema teatro Don Bosco di Padova (ingresso libero).

Uno spazio di riflessione e confronto aperto alla cittadinanza, animato dal biblista e divulgatore Gregorio Vivaldelli che dialogherà con i docenti di entrambe le realtà accademiche; le conclusioni saranno a cura del preside della Facoltà teologica Maurizio Girolami e del docente dell’Ateneo patavino Simone Grigoletto.

.. continua nel sito FTTr..

 

Treviso, 10 settembre 2026

Due strade per pensare la stessa fede

Dalla collaborazione delle tre diocesi di Belluno-Feltre, Treviso e Vittorio Veneto

Due strade per pensare la stessa fede

Il nuovo anno accademico; intervista a una studentessa; il ricordo di don Francesco Silvestri nel 5° anniversario

 

Chi varca la stretta soglia che dal parcheggio immette nel chiostro del seminario di Treviso, si aspetta la compostezza dei luoghi carichi di storia e magari un sottofondo di canto gregoriano. Invece nelle ore serali c’è il vociare di una scuola, un andirivieni di persone giovani e meno giovani che conversano sotto gli archi, si scambiano appunti o informazioni, consumano insieme la cena o una tazza di caffè; oppure con fugaci sguardi suggeriscono di cambiare discorso, perché sta arrivando il professore. Per permettere la partecipazione di quanti lavorano, i corsi si tengono quasi sempre in orario serale e il sabato mattina.

È un mondo variegato e vivace. Nell’anno 2025-2026 gli iscritti all’Istituto superiore di scienze religiose “Giovanni Paolo I” sono stati in tutto 187: 60 iscritti ordinari, 93 uditori (cioè che frequentano solo alcuni insegnamenti), una trentina fuori corso. L’Istituto teologico interdiocesano “Giuseppe Toniolo” contava 13 iscritti ordinari e 15 uditori. Infine a Belluno c’è il Polo didattico dell’ISSR, dove è possibile seguire i corsi in modalità FAD (formazione a sincrona a distanza). A completare i numeri un corpo docente composto da 47 docenti e 8 tutor.

Sono due istituti teologici di livello universitario, promossi e sostenuti dalle tre diocesi di Belluno-Feltre, Treviso e Vittorio Veneto. Due percorsi diversi, che però si intrecciano: alcuni corsi sono comuni, altri sono più approfonditi o specifici. L’ISSR mira soprattutto a preparare all’insegnamento della religione nelle scuole italiane, dalla Scuola dell’infanzia fino alle Superiori. Prevede quindi un percorso triennale per il baccalaureato (laurea breve) in scienze religiose con una formazione di base su filosofia, sacra scrittura e teologia; a questo segue un successivo biennio per la licenza (laurea magistrale), che completa la formazione nell’ambito della pedagogia e nella conoscenza delle altre tradizioni religiose.

L’Istituto teologico prevede un quinquennio per il baccalaureato in teologia. Il percorso un tempo era previsto solo per i seminaristi, ma ormai da anni è aperto a tutti. Può rappresentare anch’esso un accesso all’insegnamento oppure costituisce la base per ulteriori studi accademici nelle facoltà teologiche, dalla licenza fino al dottorato. Il piano degli studi mette in dialogo la fede e le sue radici bibliche e patristiche con il pensiero contemporaneo, la filosofia e le religioni del mondo. Non sono pochi gli studenti che dopo aver completato il baccalaureato in scienze religiose, scelgono di passare all’Istituto teologico.

Per iscrizioni e informazioni, si possono consultare i siti web www.issrgp1.it (scienze religiose) e www.itigt.it (teologia); oppure visitare gli istituti, previo appuntamento con la segreteria (0422 324835).

 

Ne vale la pena

Vera Tessari, 45 anni, originaria di Montebelluna (diocesi di Treviso), si è iscritta all’ISSR nel 2023. Al completamento del terzo anno di Scienze Religiose, ha deciso di passare all’Istituto Teologico. Le facciamo alcune domande.

Da dove nasce la sua curiosità per questo percorso di studio?

Ho sempre avuto interesse per temi di carattere teologico, morale, biblico e ho intrapreso questo percorso di studio con il desiderio di approfondire e comprendere meglio quello che mi è stato trasmesso e in cui credo. Inoltre, ritengo che, come cristiani, abbiamo la responsabilità di essere preparati, di custodire la fede retta, di saper dialogare in mezzo a tante voci a volte dissonanti.

Che cosa ha arricchito di più la sua vita?

È un percorso che mi permette di vivere un’esperienza ecclesiale, o potremmo dire di comunità e comunione: da una parte concretamente, nella condivisione con compagni e insegnanti, dall’altra attraverso i contenuti stessi dello studio. Parlo di contenuti nel senso che percorrendo la grande varietà dei testi biblici, delle fasi della vita ecclesiale, dello sviluppo del pensiero teologico, si riconosce una profonda coerenza, un senso di unità sorgiva che è edificante anche a livello personale perché rafforza la fede e dice della solidità della “casa” che abitiamo.

Come mai ha deciso di passare da Scienze religiose all’Istituto teologico?

Avevo il desiderio di approfondire ulteriormente temi biblici e teologici e ho colto l’occasione che si è presentata, direi con un tempismo perfetto: proprio quest’anno, infatti, è cambiato l’orario delle lezioni dell’Istituto Teologico, rendendo possibile conciliare lo studio con il lavoro, come avevo fatto finora con Scienze Religiose.

E se dovesse incoraggiare un indeciso a fare questo percorso, che cosa gli direbbe?

Gli direi che certamente è un percorso impegnativo, ma che ne vale la pena. Proprio in questi giorni ho ritrovato tra i miei appunti una riflessione sul motivo per cui i Padri della Chiesa e molti altri, nel corso dei secoli, hanno dedicato tanto tempo ed energia alla riflessione teologica: la preoccupazione che, senza la corretta dottrina trasmessa dagli Apostoli, non si riesca più a sperimentare l’efficacia della fede nella vita. E allora mi viene da dire che un percorso di studi teologici è, in fondo, un modo prezioso che abbiamo per custodire, approfondire e coltivare una fede che sia viva.

 

Una vita spesa sulle ali del desiderio

In memoria di don Francesco Silvestri (+ 29 agosto 2021)
(di don Rinaldo Ottone)

Hai agito in conformità al tuo desiderio? È forse questa la domanda nascosta che ha sempre guidato la vita di don Francesco Silvestri, il quale ci ha lasciato ormai da cinque anni, il 29 agosto 2021. Quella domanda sul desiderio incarna l’aspirazione più profonda della nostra vita, perché non c’è nulla di più bello del sentirsi in sintonia con ciò che si desidera. E però, non di rado, la fedeltà al proprio desiderio si rivela pure un’impresa ardua e, a tratti, perfino tormentosa. Infatti, il desiderio autentico non è mai una ricerca di comodo benessere o di un semplice appagamento, bensì una forza inquietante che spoglia dalle proprie certezze e spinge inesorabilmente ad andare oltre sé stessi.

Questa è stata anche la forma che ha assunto la vita di don Francesco: una vita appassionata dal desiderio, ma, proprio per questo, anche una vita tormentata da quello stesso desiderio. Un desiderio che doveva fare i conti con la paura del cambiamento, con il rischio di deludere le aspettative altrui e con la dolorosa necessità di lasciar morire vecchie parti di sé. Per questa via, don Francesco ha avuto il coraggio di abbandonare i confini rassicuranti della propria esistenza, per abbracciare l’ignoto, pur di non tradire ciò che di più vivo bruciava dentro di lui.

Sapere queste cose è importante per poter vivere la vita come si deve, senza perdersi nei momenti più difficili e cruciali. Per questo egli riteneva un vero e proprio “servizio necessario” impegnarsi per far sì che il maggior numero di persone potessero divenire partecipi di questa preziosa conoscenza. Ricordo bene che, perfino negli ultimi periodi della vita, quando ormai non riusciva più né a viaggiare né a sostenere una lezione continuata, lavorava con tutte le forze che gli rimanevano per registrare un po’ alla volta le sue lezioni all’Istituto di Scienze Religiose, di cui era stato direttore per diversi anni. Gli avevo fatto notare che non aveva senso sottoporsi a uno sforzo del genere, e che era meglio per lui dedicarsi a cose più urgenti e vitali. Lui, un po’ sorpreso Don Francesco Silvestri. dalle mie parole, mi disse: «Per me, queste sono le cose più urgenti e più vitali».

Subito non capii, ma poi mi fu chiaro che egli intendeva sottolineare l’urgenza di lavorare affinché l’annuncio del Vangelo, la cui sapienza profonda doveva diventare anche servizio alla cultura, era per lui una priorità assoluta. Infatti, se dovesse venire meno quell’annuncio, non ci sarebbe soltanto una carenza nel sapere, ma una deficienza nelle radici stesse della nostra esistenza: la speranza ne sarebbe profondamente scossa e il futuro diventerebbe oscuro, la pace sarebbe minacciata, la vita stessa rischierebbe di non essere più tutelata, promossa e valorizzata. Per tutto questo, egli non merita soltanto un ricordo, ma anche un sentito grazie!

 

Treviso, 3 settembre 2026

 

Dal 29 agosto riprendono i colloqui per l’iscrizione all’Anno Accademico 2026-2027

Riprenderanno sabato 29 agosto i colloqui con il Direttore in vista delle iscrizioni per il nuovo Anno Accademico.

 

  • Per richiedere un colloquio nella mattinata di sabato 29 agosto o nel pomeriggio di lunedì 31 agosto, scrivere una e-mail a segreteria@itigt.it
  • Per appuntamenti successivi telefonare allo 0422 324835 negli orari di apertura, a partire da lunedì 31 agosto.

 

Nel sito sono disponibili il nuovo calendario accademico e gli orari dei corsi sia per l’ISSR che per l’Istituto Teologico.

È pubblicato, inoltre, anche il nuovo Annuario Accademico, che sarà disponibile in formato cartaceo alla riapertura della segreteria.

Treviso, 26 agosto 2026

 

“Poveri amici” – 39ª edizione della Settimana Sociale dei Cattolici Trevigiani

L’Istituto Toniolo di Azione Cattolica presenta la 39ª edizione della Settimana Sociale dei Cattolici Trevigiani e invita alla serata inaugurale che si terrà

venerdì 4 settembre 2026 alle ore 20.45
memoria del beato Giuseppe Toniolo

presso Ca’ dei Carraresi (via Palestro, Treviso)

Interverranno la prof.ssa Vera Negri Zamagni, storica dell’economia, don Renzo Beghini, Presidente della Fondazione Toniolo di Verona e mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso.

Il tema di quest’anno, “Poveri amici”, prende spunto dall’Esortazione Apostolica “Dilexi te” di Papa Leone XIV sulla povertà. Il documento richiama l’attenzione sulla realtà delle persone povere ed escluse e sul modo in cui siamo chiamati ad incontrarle ed a prendercene cura.

Anche questa edizione prende avvio dalla figura di Giuseppe Toniolo, uomo di fede e di impegno sociale, attento alle questioni economiche e alle sfide del suo tempo. Il suo esempio ci ricorda l’importanza di un impegno concreto per il bene comune, della solidarietà e della responsabilità condivisa.

Per chi lo desidera, inoltre, venerdì 4 settembre 2026 alle ore 19.00, presso la Chiesa di Sant’Andrea a Treviso, sarà celebrata la Messa nella memoria liturgica del beato Toniolo, presieduta dal Vescovo Michele. A seguire ci sarà un momento conviviale.

In allegato il programma completo della Settimana Sociale dei Cattolici Trevigiani

 

Treviso, 26 agosto 2026

51ª Settimana Biblica Diocesana – dal 29 luglio al 2 agosto 2026

Il viaggio della Parola

Guidati dallo Spirito del Risorto

Atti, 15,30 – 21,7

 

Questo il tema della prossima Settimana Biblica Diocesana, che si svolgerà da mercoledì 29 luglio a domenica 2 agosto 2026, presso il Centro di Spiritualità e Cultura “don Paolo Chiavacci”, via Santa Lucia, 44 – Pieve del Grappa (TV) – località Crespano

 

Verrà ripreso il filo interrotto nel 2022 (Atti 1-15) per seguire la “corsa” del Vangelo verso l’Europa: con Paolo e i suoi compagni che trasformano le decisioni dell’Assemblea di Gerusalemme in passi concreti, affrontando nuove culture, città e sfide antropologiche.

La Settimana Biblica vuole essere anche un Cantiere di Formazione: per offrire uno spazio di approfondimento che coniughi il profilo teologico con la ricaduta catechistica.

Vivere una Settimana Biblica significa anche fare Esperienza di Fraternità: la Settimana non è solo un corso, ma un’esperienza di Chiesa che prega, studia e dialoga nel silenzio della natura, riscoprendo la bellezza del trovarsi “tutti insieme nello stesso luogo” per discernere la voce dello Spirito.

 

Il Programma dettagliato è disponibile in allegato.

 

INFORMAZIONI

Segreteria SFT-ISSR – c/o Seminario Vescovile – p.tta Benedetto XI, 2 – 31100 Treviso
0422 324835 (negli orari di apertura) – info.settimanabiblica@diocesitreviso.it – www.sft.diocesitv.it – www.issrgp1.it

 

ISCRIZIONI: tramite modulo online https://forms.gle/UctfJfe2grwN9w6s9

  • per partecipare in presenza (in modalità residenziale): entro il 20 luglio 2026, o, comunque, fino a esaurimento dei posti disponibili
  • per partecipare in presenza (in modalità non residenziale): entro due giorni dalla data in cui si desidera essere presenti, anche durante la settimana
  • per partecipare a distanza: in qualsiasi momento, anche durante la settimana

 

Con il patrocinio di

  • Associazione Biblica Italiana (ABI)
  • Facoltà Teologica del Triveneto (FTTR)


In collaborazione con

  • Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”
  • Ufficio Diocesano per l’Annuncio e la Catechesi
  • Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso
  • Ufficio Diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica

 

ultimo aggiornamento: Treviso, 11 giugno 2026

È mancata Maria Concetta, “storica” segretaria della Scuola di Formazione Teologica e della Settimana Biblica

Stamattina, martedì 21 luglio, è venuta a mancare presso la Casa del Clero, all’età di 94 anni, Maria Concetta Zavan, già segretaria “storica” della Scuola di Formazione Teologica e della Settimana Biblica diocesana.

 

Per tanti anni, prima nella segreteria del Collegio Vescovile Pio X, poi presso il Seminario Vescovile di Treviso, Maria Concetta ha dedicato la sua intera vita a servizio dei nostri Istituti diocesani, con generosa fedeltà e passione, entrando in contatto e familiarità con generazioni di studenti e docenti.

 

Presente fin dalla nascita della Scuola di Formazione Teologica e della Settimana Biblica diocesana nel 1975, ha fedelmente accompagnato e assistito il lavoro dei direttori che per decenni si sono succeduti: da mons. Antonio Marangon a mons. Piero Fietta, da mons. Leone Cecchetto a mons. Stefano Chioatto.

Da alcuni anni viveva presso la Casa del Clero, dove ha potuto continuare la sua presenza attenta e la sua vicinanza spirituale alla vita del presbiterio e della Chiesa diocesana.

 

Le esequie si svolgeranno giovedì 23 luglio alle ore 11.00 presso la chiesa parrocchiale di Pero di Breda di Piave, suo paese natale.

 

 

Ci uniamo ai familiari, al Seminario e a tutti coloro che l’hanno conosciuta, nell’esprimere il nostro ringraziamento al Signore per il dono che è stata per tutti noi e per la nostra diocesi.

 

Nell’affidarla alla Sua misericordia, chiediamo al Signore che la ricompensi per il tanto bene instancabilmente elargito, e invochiamo per lei il dono della gioia e della pace eterna, nella piena comunione con i tanti fratelli e sorelle del Cielo.

 

don Alberto Sartori

Direttore ITI

Treviso, 21 luglio 2026

 

Sessioni autunnali d’esame: ordinaria dal 1 al 25 settembre 2026 – straordinaria 27 novembre e 4 dicembre 2026

In allegato il calendario esami ISSR-ITI per la sessione ordinaria autunnale dal 1° al 25 settembre 2026 e il calendario indicativo per la sessione straordinaria di novembre-dicembre 2026

L’iscrizione agli esami va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS).

Per la sessione ordinaria le iscrizioni sono possibili da mercoledì 15 luglio (ore 17.00) a domenica 2 agosto 2026 (ore 23.59). Dopo tale termine sarà possibile comunque ritirarsi dall’esame o spostarsi, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello. (cfr. Regolamento ISSR, art. n. 88).

 

Nella PPS gli appelli saranno visibili solo dal primo pomeriggio di mercoledì 15 luglio.

 

Per la sessione straordinaria, le iscrizioni verranno aperte all’inizio del mese di novembre 2026.

 

 N.B.: Gli elaborati per i seminari, la Settimana Biblica e Viaggio Studio possono essere inviati (in pdf) a: segreteria@issrgp1.it da martedì 1 a venerdì 25 settembre e da venerdì 27 novembre a venerdì 4 dicembre 2026. Non verranno accettati al di fuori di queste date.

 

Si ricorda che per potersi iscrivere agli esami, è necessario:

  1. Essere all’interno dell’intervallo di prenotazione previsto;
  2. aver frequentato almeno i 2/3 delle ore previste per ciascun corso o aver la frequenza “riconosciuta”;
  3. aver compilato la scheda di valutazione (nella propria PPS, sezione DIDATTICA, voce SCHEDE DI VALUTAZIONE), visibile solo dopo aver raggiunto i 2/3 delle frequenze o aver la frequenza “riconosciuta”;
  4. essere in regola con il pagamento delle tasse accademiche, in scadenza il 31/10/2025 o 28/02/2026;
  5. (per iscritti ad anni successivi al primo) aver sostenuto eventuali esami propedeutici, come indicato nel Regolamento ISSR (art. 91);
  6. non essere già iscritto ad un altro appello per la stessa materia;
  7. Iscriversi all’appello del docente con cui si è frequentato il corso, salvo accordi diversi con il Direttore.
  8. Per quanto riguarda la sessione straordinaria, vale quanto scritto a questo proposito nel Regolamento (art. 78): “Nella sessione straordinaria si dà facoltà di sostenere l’esame delle sole discipline propedeutiche (cf. art. 91) e dei corsi terminati nel quadrimestre che immediatamente precede la sessione stessa. Nel caso gli iscritti siano meno di tre, l’appello può venire annullato o spostato ad altra data”.
  9. Come da Regolamento ISSR (art. 82), “L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione immediatamente successiva al termine del corso stesso”.

In caso di difficoltà, consultare la relativa pagina FAQ pubblicata nel sito web (https://www.issrgp1.it/esami/) e, nel caso non si trovi risposta, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.

 

Treviso, 14 luglio 2026