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Don Maurizio Girolami è il nuovo Preside della Facoltà teologica del Triveneto

Padova, 30 agosto 2024.

 

Don Maurizio Girolami è il nuovo Preside della Facoltà teologica del Triveneto.
Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione lo ha nominato per il quadriennio 2024-2028. Il primo settembre don Girolami succede a don Andrea Toniolo, giunto al termine del suo mandato.

A don Andrea Toniolo la Facoltà esprime un grazie sincero per il servizio svolto con grande dedizione e competenza in questi anni.
A don Maurizio Girolami esprime vivissime congratulazioni e porge l’augurio di un proficuo lavoro a favore della comunità accademica.

 

Biografia e intervista nel sito della Facoltà

Quattro docenti stabili presso l’ISSR Giovanni Paolo I nominati stabili anche per l’ITI Giuseppe Toniolo

Il preside, don Andrea Toniolo, ha reso  noto in questi giorni che il gran cancelliere, S.E. mons. Francesco Moraglia, ha nominato quattro docenti già stabili presso l’ISSR “Giovanni Paolo I”, stabili “congiunti” anche presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”. Si tratta del prof. don Stefano Didonè, per la cattedra di Teologia fondamentale, del prof. don Davide Fiocco, per la cattedra di Patrologia, del prof. don Michele Marcato, per la cattedra di Sacra Scrittura, e del prof. don Virgilio Sottana, per la cattedra di Teologia dogmatica).

Ha inoltre confermato nell’incarico per i prossimi cinque anni due direttori di Istituti in rete con la Facoltà: prof. don Franco Gismano, pro direttore dello Studio teologico “San Cromazio di Aquileia” di Gorizia, Trieste, Udine; prof. don Federico Grosso, direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Santi Ermagora e Fortunato” di Gorizia, Trieste, Udine.

 

Mons. Gardin, vescovo emerito di Treviso, è tornato alla Casa del Padre

Dalle parole di mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso:

«S.E. mons. Gianfranco Agostino Gardin è tornato oggi pomeriggio alla casa del Padre.

Padre Agostino, nostro Vescovo dal 7 febbraio 2010, al 6 luglio 2019 si è spento serenamente nella Casa del Clero, dove risiedeva dal giugno del 2022.

Negli ultimi mesi della sua vita ha vissuto un periodo di progressiva fragilità, accompagnato dalle cure dei responsabili e del personale della Casa del Clero, dall’affetto della sua famiglia e dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato negli anni del suo ministero, in particolare a servizio della Diocesi di Treviso.

Lo affidiamo al Signore della vita, per il quale ha donato tutta la propria esistenza, nella amata famiglia dell’Ordine dei francescani conventuali, a servizio della Chiesa universale donando la sua competenza umana, teologica e spirituale alla promozione della vita religiosa e consacrata, anche come Segretario della competente Congregazione.

Ha vissuto questi ultimi anni sotto il segno della discrezione, e della generosa amicizia. Fin dalla mia nomina a Vescovo di Treviso mi ha accolto con la fraternità immediata di cui gli sono e gli rimarrò profondamente grato. La Diocesi di Treviso ha motivi numerosi per essergli grata, soprattutto per il suo continuo invito a conoscere e ad amare Gesù Cristo, centro dell’esistenza.

Alla sua famiglia e alla famiglia dell’Ordine francescano conventuale esprimo la mia vicinanza e quella di tutta la nostra Diocesi, mentre invito tutti alla preghiera di suffragio.

I funerali saranno celebrati venerdì 28 giugno p.v. alle ore 10.30 presso la Cattedrale di Treviso, presieduti da Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia e Presidente della Conferenza episcopale triveneta.»

 

Nomine FTTR – Direttori e docenti stabili, presidente del Cda, economo

Oggi, nella riunione del Consiglio di Facoltà, il preside della Facoltà teologica del Triveneto, don Andrea Toniolo, ha reso noto che il gran cancelliere, S.E. mons. Francesco Moraglia, ha nominato quattro direttori, quattro docenti stabili e un docente congiunto presso alcuni Istituti collegati alla Facoltà.

Il preside ha annunciato anche il nome del nuovo presidente del Consiglio di amministrazione della Facoltà, mons. Michele Tomasi vescovo di Treviso, scelto dalla Commissione episcopale per la Facoltà che ha da poco nominato il nuovo economodott. Stefano Baro.

Direttori

·         Istituto superiore di Scienze religiose di Padova

prof. don Andrea Albertin, nuovo direttore

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I” di Belluno-Feltre, Treviso, Vittorio Veneto

prof. don Michele Marcato, confermato per secondo mandato

·         Istituto superiore di Scienze religiose “San Pietro martire” di Verona

prof.ssa suor Grazia Papola, confermata per secondo mandato

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Romano Guardini” di Trento

prof. don Stefano Zeni, confermato per secondo mandato

Docenti stabili

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Romano Guardini” di Trento

prof. don Stefano Zeni – da docente stabile straordinario diventa ordinario per la cattedra di Sacra Scrittura

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Giovani Paolo I” di Belluno-Feltre, Treviso, Vittorio Veneto

prof. don Davide Fiocco – docente stabile straordinario per la cattedra di Patrologia

prof. don Virgilio Sottana – docente stabile straordinario per la cattedra di Teologia dogmatica

·         Studio teologico “Card. Celso Costantini” di Concordia-Pordenone

prof. don Fabio Magro – docente stabile straordinario – cattedra di Teologia morale

 

Docente congiunto

 

·         Sede dalla Facoltà e Studio teologico “Card. Celso Costantini” di Concordia-Pordenone

prof. don Maurizio Girolami – docente stabile congiunto per la cattedra di Patrologia

In Consiglio di Facoltà sono stati infine salutati e ringraziati i direttori che concludono l’incarico: il prof. don Livio Tonello (direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova), a cui succederà il prof. don Andrea Albertin, e il prof. Alexander Notdurfter (decano dello Studio teologico accademico Bressanone), a cui succederà il prof. padre Martin Lintner.

Nuovo segretario per l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”

In questi giorni, il moderatore, mons. Michele Tomasi, ha provveduto a nominare il nuovo segretario-economo per l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”: don Davide Fiocco, già vicedirettore e segretario-economo anche dell’ISSR “Giovanni Paolo I”.

La nomina risponde all’esigenza di coordinare il lavoro dei due Istituti.

Congratulazioni e buon lavoro a don Davide!

Ordinazione presbiterale a Vittorio Veneto

Sabato 25 maggio alle ore 15.00 nella Chiesa Cattedrale di Vittorio Veneto
si celebrerà l’Ordinazione presbiterale, per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione del vescovo Corrado, di don Federico Amianti, originario della parrocchia di Farra di Soligo e attualmente in servizio pastorale nell’Unità Pastorale «San Vendemiale».
Lo ricordiamo e accompagnamo sin da ora con la preghiera.  

Lettori e Accoliti a Vittorio Veneto

Lunedì 8 aprile, solennità dell’Annunciazione del Signore, alle ore 18.30 nella chiesa arcipretale di Cimetta, il vescovo Corrado presiederà la celebrazione eucaristica con il conferimento del ministero di lettore a Mattia Maset, della parrocchia di Cimetta e in servizio pastorale al Duomo di Sacile, e il
ministero di accolito a Davide Antiga, di Ponte della Priula e in servizio pastorale nell’Unità pastorale di Ceggia.

Accompagnamo con il ricordo e la preghiera questi giovani e il Seminario di Vittorio Veneto.

 

 

Seminario Vescovile di Treviso: Rito di Ammissione e istituzione di due Lettori e due Accoliti

Martedì 19 marzo alle ore 19.00 nella Chiesa dell’Immacolata in Seminario il vescovo Michele presiederà i vespri solenni  con il Rito di Ammissione tra i candidati agli ordini sacri e la celebrazione Eucaristica con l’istituzione del ministero di Lettore e accolito di alcuni giovani del seminario.
Farà il Rito di Ammissione:
Sebastiano Schiavon, originario di San Biagio di Callalta, in servizio pastorale a San Donà di Piave;
Saranno istituiti Lettori:
Claudio Pistolato, originario di Cappella di Scorzè, in servizio pastorale a Castello di Godego, e Riccardo Perizzolo originario di Castelcucco, in servizio a Noale.
Saranno istituiti Accoliti:
Maurizio Castellan, originario di Onigo e in servizio a Martellago e Francesco Tesser  di Marcon, in servizio a Camposampiero saranno istituiti ACCOLITI.
Grati al Signore per il loro sì, li accompagniamo con la nostra preghiera in questo tempo che ci prepara alla Pasqua.

Dies academicus – Facoltà Teologica del Triveneto

Mercoledì 13 marzo 2024 si svolgerà il Dies academicus che inaugura il diciannovesimo anno di attività della Facoltà teologica del Triveneto. L’evento si svolgerà nell’aula magna a Padova.
A tenere la prolusione sarà S.E. mons. Giovanni Cesare Pagazzi, segretario del Dicastero per la cultura e l’educazione, che svilupperà il tema Le esperienze comuni e l’unico necessario. Teologia ed evangelizzazione. Il teologo interverrà sul ruolo e il compito della teologia – non solo all’interno della chiesa, ma anche nel contesto culturale e sociale attuale – in relazione ai fondamenti della persona (alla sua dimensione spirituale, etica, relazionale) e agli elementi essenziali della vita sociale (il dialogo, l’apertura, l’integrazione fondati sul vangelo).

Il Dies academicus inizierà alle ore 10.30 con i saluti e gli interventi di mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà, e di mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e gran cancelliere. Il preside, prof. Andrea Toniolo, proporrà la relazione annuale sulla vita della Facoltà.
Seguirà la prolusione di S.E. mons. Giovanni Cesare Pagazzi.
Al termine, Juan Diego Andrade Finol porterà la voce degli studenti.
A conclusione, un momento musicale curato da studenti della Facoltà e del Conservatorio Pollini di Padova.

Per partecipare al Dies è necessario inviare una richiesta a convegno.facolta@fttr.it

Mons. Giovanni Cesare Pagazzi, nato a Crema l’8 giugno1965, è stato ordinato presbitero il 23 giugno 1990 per la Diocesi di Lodi. Dopo aver conseguito la licenza e il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma, ha insegnato in varie Facoltà e Istituti ecclesiastici italiani, fra cui il Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le scienze del matrimonio e della famiglia a Roma e la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale a Milano.
Dall’ottobre 2021 è Consultore del Dicastero per la dottrina della fede.
Da settembre 2022 è segretario del Dicastero per la cultura e l’educazione.
È stato nominato arcivescovo da papa Francesco il 20 novembre 2023, ordinato il 10 febbraio 2024 titolare di Belcastro (Catanzaro).

“Alla ricerca di una luce”

Cerco dunque credo? Si intitola così l’atteso volume che uscirà a fine marzo, curato da Paola Bignardi e Rita Bichi per i tipi di Vita e Pensiero. La pubblicazione, che si preannuncia corposa, presenta i risultati della ricerca sui “giovani in fuga” svoltasi nel 2023, di cui la Facoltà aveva già dato qualche anticipo (leggi qui).

Ulteriori dati dell’indagine sono stati anticipati da Paola Bignardi, intervenuta nell’incontro con i docenti delle aree di filosofia e teologia svoltosi nella sede della Facoltà a Padova nella mattinata di mercoledì 8 febbraio 2024. Contemporaneamente si sono incontrati anche gli altri docenti, per un totale di circa novanta persone, espressione della didattica e della ricerca della Facoltà.

Rivolgendosi ai filosofi e ai teologi, Bignardi ha sintetizzato i risultati della ricerca in dieci punti, concentrando l’attenzione su due di essi: le diverse tipologie di allontanamento e la trasformazione dell’esperienza della fede in spiritualità.

Sono state identificate sei tipologie di allontanamento: allontanamento evolutivo (l’esperienza del catechismo da ragazzi li ha convinti che quello che hanno imparato di religioso è “cosa da ragazzi”, per cui è trascurabile diventando adulti); allontanamento per disinteresse (nessun interessamento vero la dimensione trascendente); allontanamento esistenziale (a fronte delle domande di senso della vita, la proposta religiosa non ha dato una risposta soddisfacente); allontanamento critico (presa di distanza verso la formazione cristiana, soprattutto rispetto ad alcuni temi morali); allontanamento maturativo (vissuto per scelta, per onorare la propria intelligenza, la propria inquietudine, il proprio comprensibile scetticismo); allontanamento “arrabbiato” (la chiesa li ha delusi e non vogliono più avere contatti con il mondo ecclesiale).

Per la maggior parte degli intervistati la presa di coscienza del proprio allontanamento dalla chiesa avviene tra i 16 e i 17 anni. La pratica religiosa spesso è stata abbandonata anche prima, in genere dopo la cresima, ma è solo dopo qualche anno che diviene una scelta esplicita e consapevole. È molto significativo che alcuni di loro si siano allontanati dagli ambienti ecclesiali dopo essere stati impegnati nelle parrocchie come educatori o capi scout, dunque con responsabilità educative e organizzative.

Dopo l’abbandono l’esperienza di fede diventa “spiritualità”, intesa in molti modi, come, ad esempio: un viaggio alla ricerca di se stessi, avere un centro, farsi delle domande, fare spazio all’ascolto dell’ignoto, fare introspezione. I giovani parlano per immagini, non per concetti. Una ragazza si rappresenta con un’immagine efficace: «Mi sento come in una stanza buia in cerca dell’interruttore”. Un altro descrive così il suo abbandono della chiesa, ma non della fede: «Non mi ritengo ateo, non mi ritengo una persona che non crede più in Dio, che non ha un lato spirituale; semplicemente non penso che quello sia il mio modo di pregare, di essere parte, di dimostrare il mio lato spirituale, perché è una cosa che io vivo più come una cosa individuale, più come una cosa relativa a me e non a un gruppo di persone. Alla fine, mi ritrovavo sempre a ripetere le solite preghiere un po’ a pappagallo perché tutti lo dicevano e a non crederci davvero».

Queste narrazioni esprimono una metamorfosi del credere, cioè una trasformazione dell’esperienza religiosa in navigazione solitaria, una fede molto intima e sostanzialmente personale, a tratti individualistica.

Di queste diverse trasformazioni dell’esperienza della fede in spiritualità ne sono state evidenziate in particolare tre: interiorità, natura e connessione. Interiorità intesa come incontro con il proprio io profondo, con i dubbi e con le domande più scomode. Natura intesa come ‘luogo’ della spiritualità, contesto in cui immergersi per recuperare una forma di contatto con Dio. La creazione continua a essere ‘via’ che conduce a Dio. Infine, connessione intesa come non come legame, ma come un processo; è il sentire che la propria vita non è gettata nel mondo, abbandonata alla propria solitudine, ma è in relazione a ‘qualcosa’ o a ‘qualcuno’, indeterminato o personale, altro o Altro.

Questa esperienza di “connessione” si pone agli antipodi della religione istituzionale perché la chiesa – dicono questi giovani – fa da come “da filtro” e non permette di sperimentare il legame in quanto troppo rigida, perché in essa è già tutto precostituito.

Questa accurata esplorazione nel mondo giovanile, realizzata a dieci anni di distanza dal volume intitolato Dio a modo mio (2013), conferma che è in atto un mutamento antropologico molto profondo. Le trasformazioni in atto nel modo di vivere l’umano rendono sempre più necessario il superamento dello schema interpretativo chiesa-mondo, tipico delle costituzioni conciliari, a favore di un approccio più antropologico alle questioni religiose, intese come rapporto diretto tra Vangelo e uomo. Tale spostamento si colloca nel quadro generale del processo di reinterpretazione del cristianesimo nell’attuale contesto culturale e sociale e lascia aperte molte domande. Di fatto, con le varie forme di “allontanamento” i giovani chiedono alla chiesa una maggiore affidabilità e coerenza con l’originaria esperienza evangelica. Sperando che non sia ormai già troppo tardi.

Stefano Didonè

docente di Teologia fondamentale

Facoltà teologica del Triveneto