Didattica STI fino a sabato 14 novembre
Definizione del Ministero della salute di “Contatto stretto”.
Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:
· una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
· una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
· una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
· una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
· una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
· un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
· una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.
Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio. (cf. http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive).
È uscito il n. 2/2020 di Studia patavina, la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un approfondimento che mette a fuoco la sfida della vita insieme in un mondo di individui.
È uscito il fascicolo 2/2020 di Studia patavina, rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un focus dal titolo L’interdisciplinarità della pastorale familiare. Riflessioni a procedere dall’esperienza del Centro della famiglia di Treviso.
«Il Centro diocesano – spiega don Francesco Pesce, che ne è direttore oltre a essere docente di Teologia pastorale all’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I” di Belluno-Treviso-Vittorio Veneto – da 45 anni opera nella formazione e cura in ambito familiare e nella promozione del valore della famiglia, declinando la pastorale familiare su tre livelli principali: l’ambito della formazione di coppie e famiglie, il supporto alle crisi tramite un consultorio familiare socio-sanitario, le politiche familiari». L’approccio è interdisciplinare e il punto di partenza è «la centralità della relazione di coppia, considerata non come una somma di due individui né l’annullamento delle due individualità, ma un “noi” che supera e mantiene le differenze, assieme alla necessità di imparare a riconoscerla e a prendersene cura».
Il focus si compone di quattro articoli redatti da autori che a vario titolo sono impegnati direttamente nel Centro della famiglia e di un ultimo contributo che presenta la riflessione teologica di un docente esterno che si lascia interpellare dai precedenti articoli, Gilfredo Marengo, ordinario di antropologia teologica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia (Matrimonio e famiglia: l’esperienza interroga la teologia).
L’articolo di apertura, firmato da Francesco Pesce, mette in rilievo alcuni nodi teologici a partire da un percorso formativo di preparazione al matrimonio (Come accompagnare una coppia quando accompagniamo una coppia?). Segue un contributo di Mario Cusinato, psicologo e psicoterapeuta, già docente di Psicologia della famiglia all’Università di Padova e fondatore del Centro della famiglia, che approfondisce il ruolo dalla crescita della relazione di coppia per il superamento della difficoltà ad avere figli (“Percorso famiglia fertile”. Un servizio multidisciplinare di accompagnamento per il superamento dell’infertilità di coppia).
L’ambito sociale, sul protagonismo della coppia (e non solo dei singoli), anche alla luce della dottrina sociale della chiesa, per una proficua articolazione tra famiglia, politica, economia e terzo settore, è trattato da Adriano Bordignon, direttore del consultorio familiare socio-sanitario del Centro della famiglia (L’impegno di politiche familiari integrate nella dottrina sociale e le scienze socio-economiche).
Un parroco, don Silvano Filippetto, e uno psicologo e psicoterapeuta, Walter Colesso, firmano l’ultimo contributo, presentato in lingua inglese, che prende in esame la formazione delle persone separate, divorziate o in nuova unione in un contesto pastorale, favorendo il dialogo tra spiritualità e psicologia (Accompanying the separated, divorced and remarried in a pastoral context: fostering dialogue between psychology and spirituality).
Accanto al focus, la rivista tratta anche altre tematiche: Lorenzo Voltolin offre una riflessione su una questione di attualità: Covid-19: la forma ecclesiale alle prese con la rivoluzione digitale; Stefano Didonè propone un approfondimento dal titolo Parlare di Dio per immagini? Il “caso serio” delle parabole di Gesú; Americo Miranda porta l’attenzione sul tema Si ea perscrutemur attentius. L’esegesi dei significati riposti nei Discorsi di Agostino. Infine, Gaudenzio Zambon, segretario generale della Facoltà, presenta un ricordo di mons. Eugenio Ravignani, di recente scomparso, che nell’ultimo ventennio spese molta parte del suo servizio episcopale a sostegno degli Istituti teologici della Regione ecclesiastica del Nordest e della Facoltà teologica del Triveneto sin dalla sua prima fase di ideazione e di progettazione (Mons. Eugenio Ravignani e il cammino della teologia nel Triveneto).
Completa il fascicolo una ricca selezione di recensioni e segnalazioni bibliografiche.
Il volume 2/2020 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it ed è in vendita su Libreriadelsanto.it
Clicca qui per scaricare indice e abstract degli articoli della rivista: http://www.fttr.it/wp-content/uploads/2020/09/StPat-2-2020_indice-e-abstract.pdf
A cinquant’anni di distanza dall’inizio di una feconda esperienza accademica e di collaborazione tra Chiese, docenti e studenti riflettono insieme sulla formazione teologica in un mutato contesto culturale, sociale ed ecclesiale, caratterizzato da sfide inedite per la fede.
Il Corso speciale, aperto al pubblico nelle due mattinate, sarà a Treviso lunedì 12 ottobre e a Vittorio Veneto martedì 13 ottobre.
Per entrambi i semestri, nella fase 3 di questa emergenza sanitaria da Covid-19, le lezioni dello Studio Teologico Interdiocesano Treviso – Vittorio Veneto saranno offerte in presenza, salvo indicazioni diverse.
CINQUE REGOLE FONDAMENTALI PER L’UTILIZZO DELLE AULE IN SICUREZZA
(Regole in linea con le indicazioni della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane del 26 giugno 2020)
SETTE REGOLE PARTICOLARI PER GLI STUDENTI DELLO STUDIO TEOLOGICO
(Regole in linea con le indicazioni della Facoltà Teologica del Triveneto e le altre comunità del Seminario di Treviso)
La Congregazione per l’Educazione cattolica lo ha nominato per il quadriennio 2020-2024. Don Toniolo succede a mons. Roberto Tommasi, giunto al termine del suo mandato, tornando alla guida della Facoltà di cui era stato pro-preside dal giugno del 2005 al febbraio 2008 e quindi preside fino al 2012.
A mons. Roberto Tommasi la Facoltà esprime un grazie sincero per il servizio svolto con grande dedizione e competenza negli ultimi otto anni.
A don Andrea Toniolo esprime vivissime congratulazioni e porge l’augurio di un proficuo lavoro a favore della comunità accademica.
Presbitero della Diocesi di Padova, don Andrea Toniolo è docente stabile ordinario di Teologia fondamentale e, da ottobre 2019, è direttore del ciclo di Licenza della Facoltà Teologica del Triveneto.
Si è formato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove ha conseguito la licenza in Teologia fondamentale (1991) e il dottorato in Sacra Teologia (1996). Ha trascorso periodi di studio e ricerca in Germania a Tubinga (1993-1994); a Parigi, presso l’Institut Catholique (1999); a Chicago, presso l’Institute of Pastoral Studies della Loyola University (2000); in India e in Thailandia (agosto 2018-gennaio 2019).
Da giugno 2005 a febbraio 2008 è stato pro-preside della neonata Facoltà teologica del Triveneto e quindi preside dal 2008 al 2012.
Il 27 gennaio 2012 è stato nominato Responsabile del Servizio nazionale per gli Studi superiori di Teologia e di Scienze religiose della Conferenza episcopale italiana, incarico che ha ricoperto fino al settembre 2017.
Il 17 dicembre 2016 papa Francesco l’ha nominato consultore della Congregazione per l’educazione cattolica.
Aree d’insegnamento: Teologia fondamentale e Teologia pastorale.
Ambiti di ricerca e di studio: cristianesimo e modernità, post-modernità; cristianesimo e mondialità, con focus sulle nuove vie di inculturazione e sulla evangelizzazione; cristianesimo e altre religioni, dialogo inter-religioso.
Numerosi gli articoli pubblicati in diverse riviste e le pubblicazioni, fra cui segnala il recente volume: Cristianesimo e mondialità: verso nuove inculturazioni?, Cittadella Editrice, Assisi 2000.
È stato assistente del settore adulti dell’Azione cattolica di Padova.