Author: elisabettaboffo

Un contributo del nostro Direttore su Avvenire di oggi. Buona lettura a tutti.!

Un laboratorio in cui s’incontrano teologia pastorale e indagine sociale

INTRECCIARE LA FEDE CON L’ASCOLTO DEI RAGAZZI DA QUI PUÒ SGORGARE UNA NUOVA SPIRITUALITÀ

Nel contesto dello stimolante dibattito acceso da un recente intervento di Severino Dianich che ha parlato di “tradimento della teologia” rispetto alla propria missione forse vale la pena ricordare un’esperienza laboratoriale in cui la teologia pastorale si confronta in modo fecondo con i risultati dell’indagine sociale.

La condizione giovanile in Italia è da tempo oggetto di numerose ricerche, che, nel migliore dei casi, diventano poi oggetto di dibattito tra adulti. Meno frequente da parte degli adulti è coinvolgersi in un’esperienza immersiva di ascolto diretto di giovani e con i giovani, unendo accoglienza empatica e un metodo rigoroso di analisi del vissuto. Questa esperienza, unica in Italia, è stata resa possibile nei giorni scorsi da un’iniziativa promossa dagli Issr dell’Emilia e di Verona e coordinata dall’équipe guidata da don Ivo Seghedoni e fratel Enzo Biemmi, valorizzando l’ultima ricerca sui giovani in fuga dalla religione intitolata “Cerco, dunque credo?” (Vita e Pensiero, 2024), curata da Rita Bichi e Paola Bignardi. Il laboratorio ha messo al centro l’ascolto della Parola, curato sapientemente da suor Grazia Papola, e l’ascolto delle vite dei giovani, intervistati dal vivo da Paola Bignardi…

Leggi l’intero articolo in allegato.

(Avvenire, 28 settembre 2024)

Ripensare la penitenza

Ha per titolo Ripensare la penitenza. La terza forma del rito: eccezione o risorsa? il libro, edito da Queriniana (pp. 264, € 22,00), che raccoglie il risultato di due seminari di ricerca e un convegno promossi dalla Facoltà teologica del Triveneto in collaborazione con la Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia e l’Istituto di liturgia pastorale Santa Giustina di Padova. Un dialogo fra teologi sistematici, esperti di morale, liturgia e diritto canonico che sono partiti dall’esperienza della terza forma attuata nel pieno della pandemia per una rilettura del sacramento della penitenza e con uno sguardo alle questioni in prospettiva teologico-pastorale.

Le celebrazioni che si sono tenute in alcune diocesi italiane in tempo di Covid hanno registrato una buona, in alcuni casi alta, partecipazione di fedeli, fugando la paura che fosse una scorciatoia: l’intensità, il raccoglimento, il silenzio, la tipologia diversa dei partecipanti hanno mostrato che il rito della penitenza con assoluzione collettiva è stato vissuto in profondità. In tale forma (comunitaria) emergono stati d’animo o aspetti teologici, che in quella individuale sembrano nascosti, tra cui la dimensione ecclesiale del perdono e la centralità della Scrittura. «Possiamo ritenere che è in crisi la prassi penitenziale ma non il desiderio di riconciliazione, sia a livello di fede sia a livello antropologico – sottolinea nell’introduzione Andrea Toniolo, che con Roberto Bischer ha curato il volume –. Nella vita quotidiana, in famiglia e nel lavoro, in tempi di conflittualità, di individualismo, di relazioni difficili, c’è bisogno di un gesto di perdono, di riconciliazione con se stessi, con gli altri e con Dio».

Alla rilettura della terza forma della penitenza è dedicata la prima parte del libro, con i saggi in prospettiva liturgica e canonica di Giulio Viviani, Pierpaolo Dal Corso ed Elena Massimi. La seconda parte accoglie i contributi prospettici: oltre alla riflessione liturgica, si sviluppano le coordinate teologico-fondamentale, morale ed ecclesiologica, con Loris Della Pietra, Roberto Bischer, Andrea Gaino, Alessio Dal Pozzolo ed Ezio Falavegna. La terza parte, infine, riporta due specifici contributi di carattere documentale, rispettivamente di ambito sociologico e pastorale, a firma di Simone Zonato e Assunta Steccanella.

«L’approdo delle varie narrazioni raccolte nel volume – conclude Toniolo – è, per un verso, la constatazione della complessità del quarto sacramento, che ha conosciuto molte crisi nella storia; per l’altro verso è l’auspicio di passare dalla situazione emergenziale a quella progettuale, che chiede ulteriore impegno di riflessione teologica».

Per questo alla fine del volume viene offerta una ricca bibliografia ragionata, curata da Roberto Bischer, suddivisa in varie sezioni tematiche, utile ad approfondire le molteplici questioni aperte.

Un’auspicata situazione progettuale «non dovrebbe limitarsi alla riflessione accademica circa lo statuto dell’assoluzione collettiva, ma sollecitare una rinnovata e necessaria “ri-formazione” di tutti i battezzati (ministri compresi) sul sacramento della riconciliazione – scrive nella prefazione al volume mons. Marco Busca, presidente della Commissione per la liturgia della Conferenza episcopale italiana –. Gli autori dei vari studi offrono impulsi utili ad aprire lo sguardo, non solo in funzione di facilitare e rendere “desiderabile” la pratica penitenziale nelle sue diverse forme (compresa la confessione personale), ma anche per riposizionare l’attenzione sul senso del peccato, sulle sue strutture e forme culturali (aggiornate), esplicitandone la dinamica innanzitutto ecclesiologica e quindi personale».

Gli studi offerti «sollecitano la coscienza ecclesiale a riprendere seriamente in considerazione la pastorale penitenziale delle nostre chiese locali, tenendo in considerazione le accelerazioni in atto che mutano sensibilmente gli scenari pastorali – prosegue Busca –. Pensiamo, ad esempio, al calo numerico del clero attivo, ai cambiamenti nella sensibilità religiosa, all’urgenza di dotare le comunità di un dispositivo iniziatico efficace a una pastorale penitenziale in grado, anzitutto, di intercettare il bisogno di perdono e di evangelizzarlo, di facilitare l’accesso al sacramento della riconciliazione e alla sua celebrazione che necessita di essere ripensata e rilanciata. Il rischio, infatti, è quello di assistere passivamente a uno slittamento della confessione sacramentale verso le forme del dialogo e del confronto di stampo psicologico e psicoterapeutico, senza apertura alle dimensioni teologali, liturgiche e spirituali che sono il proprium del sacramento e ne manifestano il potenziale salvifico e l’autentico significato cristiano».

Paola Zampieri, ufficio stampa FTTR

Don Maurizio Girolami è il nuovo Preside della Facoltà teologica del Triveneto

Padova, 30 agosto 2024.

 

Don Maurizio Girolami è il nuovo Preside della Facoltà teologica del Triveneto.
Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione lo ha nominato per il quadriennio 2024-2028. Il primo settembre don Girolami succede a don Andrea Toniolo, giunto al termine del suo mandato.

A don Andrea Toniolo la Facoltà esprime un grazie sincero per il servizio svolto con grande dedizione e competenza in questi anni.
A don Maurizio Girolami esprime vivissime congratulazioni e porge l’augurio di un proficuo lavoro a favore della comunità accademica.

 

Biografia e intervista nel sito della Facoltà

Quattro docenti stabili presso l’ISSR Giovanni Paolo I nominati stabili anche per l’ITI Giuseppe Toniolo

Il preside, don Andrea Toniolo, ha reso  noto in questi giorni che il gran cancelliere, S.E. mons. Francesco Moraglia, ha nominato quattro docenti già stabili presso l’ISSR “Giovanni Paolo I”, stabili “congiunti” anche presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”. Si tratta del prof. don Stefano Didonè, per la cattedra di Teologia fondamentale, del prof. don Davide Fiocco, per la cattedra di Patrologia, del prof. don Michele Marcato, per la cattedra di Sacra Scrittura, e del prof. don Virgilio Sottana, per la cattedra di Teologia dogmatica).

Ha inoltre confermato nell’incarico per i prossimi cinque anni due direttori di Istituti in rete con la Facoltà: prof. don Franco Gismano, pro direttore dello Studio teologico “San Cromazio di Aquileia” di Gorizia, Trieste, Udine; prof. don Federico Grosso, direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Santi Ermagora e Fortunato” di Gorizia, Trieste, Udine.

 

Mons. Gardin, vescovo emerito di Treviso, è tornato alla Casa del Padre

Dalle parole di mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso:

«S.E. mons. Gianfranco Agostino Gardin è tornato oggi pomeriggio alla casa del Padre.

Padre Agostino, nostro Vescovo dal 7 febbraio 2010, al 6 luglio 2019 si è spento serenamente nella Casa del Clero, dove risiedeva dal giugno del 2022.

Negli ultimi mesi della sua vita ha vissuto un periodo di progressiva fragilità, accompagnato dalle cure dei responsabili e del personale della Casa del Clero, dall’affetto della sua famiglia e dei tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato negli anni del suo ministero, in particolare a servizio della Diocesi di Treviso.

Lo affidiamo al Signore della vita, per il quale ha donato tutta la propria esistenza, nella amata famiglia dell’Ordine dei francescani conventuali, a servizio della Chiesa universale donando la sua competenza umana, teologica e spirituale alla promozione della vita religiosa e consacrata, anche come Segretario della competente Congregazione.

Ha vissuto questi ultimi anni sotto il segno della discrezione, e della generosa amicizia. Fin dalla mia nomina a Vescovo di Treviso mi ha accolto con la fraternità immediata di cui gli sono e gli rimarrò profondamente grato. La Diocesi di Treviso ha motivi numerosi per essergli grata, soprattutto per il suo continuo invito a conoscere e ad amare Gesù Cristo, centro dell’esistenza.

Alla sua famiglia e alla famiglia dell’Ordine francescano conventuale esprimo la mia vicinanza e quella di tutta la nostra Diocesi, mentre invito tutti alla preghiera di suffragio.

I funerali saranno celebrati venerdì 28 giugno p.v. alle ore 10.30 presso la Cattedrale di Treviso, presieduti da Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia e Presidente della Conferenza episcopale triveneta.»

 

Nomine FTTR – Direttori e docenti stabili, presidente del Cda, economo

Oggi, nella riunione del Consiglio di Facoltà, il preside della Facoltà teologica del Triveneto, don Andrea Toniolo, ha reso noto che il gran cancelliere, S.E. mons. Francesco Moraglia, ha nominato quattro direttori, quattro docenti stabili e un docente congiunto presso alcuni Istituti collegati alla Facoltà.

Il preside ha annunciato anche il nome del nuovo presidente del Consiglio di amministrazione della Facoltà, mons. Michele Tomasi vescovo di Treviso, scelto dalla Commissione episcopale per la Facoltà che ha da poco nominato il nuovo economodott. Stefano Baro.

Direttori

·         Istituto superiore di Scienze religiose di Padova

prof. don Andrea Albertin, nuovo direttore

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I” di Belluno-Feltre, Treviso, Vittorio Veneto

prof. don Michele Marcato, confermato per secondo mandato

·         Istituto superiore di Scienze religiose “San Pietro martire” di Verona

prof.ssa suor Grazia Papola, confermata per secondo mandato

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Romano Guardini” di Trento

prof. don Stefano Zeni, confermato per secondo mandato

Docenti stabili

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Romano Guardini” di Trento

prof. don Stefano Zeni – da docente stabile straordinario diventa ordinario per la cattedra di Sacra Scrittura

·         Istituto superiore di Scienze religiose “Giovani Paolo I” di Belluno-Feltre, Treviso, Vittorio Veneto

prof. don Davide Fiocco – docente stabile straordinario per la cattedra di Patrologia

prof. don Virgilio Sottana – docente stabile straordinario per la cattedra di Teologia dogmatica

·         Studio teologico “Card. Celso Costantini” di Concordia-Pordenone

prof. don Fabio Magro – docente stabile straordinario – cattedra di Teologia morale

 

Docente congiunto

 

·         Sede dalla Facoltà e Studio teologico “Card. Celso Costantini” di Concordia-Pordenone

prof. don Maurizio Girolami – docente stabile congiunto per la cattedra di Patrologia

In Consiglio di Facoltà sono stati infine salutati e ringraziati i direttori che concludono l’incarico: il prof. don Livio Tonello (direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova), a cui succederà il prof. don Andrea Albertin, e il prof. Alexander Notdurfter (decano dello Studio teologico accademico Bressanone), a cui succederà il prof. padre Martin Lintner.

Nuovo segretario per l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”

In questi giorni, il moderatore, mons. Michele Tomasi, ha provveduto a nominare il nuovo segretario-economo per l’Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”: don Davide Fiocco, già vicedirettore e segretario-economo anche dell’ISSR “Giovanni Paolo I”.

La nomina risponde all’esigenza di coordinare il lavoro dei due Istituti.

Congratulazioni e buon lavoro a don Davide!