Archivio: News STI

Corsi aperti a tutti – mercoledì del II semestre

Nel secondo semestre sono previste altre due variazioni nell’organizzazione dei corsi, che riguardano l’ITIGT, ma che sono fruibili anche dagli studenti ISSR.

Il corso di Pentateuco – complementare, offerto dal professor don Luca Pizzato, previsto inizialmente per il lunedì sera, viene spostato al mercoledì mattina, con orario dalle 9.35 alle 11.20, a partire da mercoledì 11 febbraio 2026.

 

Cambia collocazione anche il corso di Teologia filosofica, tenuto dal professor Lorenzo Biagi, che sarà programmato il mercoledì sera, dalle 20.25 alle 22.00, a partire da mercoledì 4 febbraio 2026..

La modifica è stata decisa per venire incontro agli studenti che hanno manifestato interesse per questo insegnamento.
Lo spostamento in orario serale, inoltre, permette di offrire il corso anche in modalità a distanza.

Per entrambi i corsi sono ancora aperte le iscrizioni.

Treviso, 29 gennaio 2026

Dies Academicus. Padova, 24 febbraio 2026

A tenere la prolusione per l’inaugurazione dell’a.a. 25/26 sarà suor Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che interverrà sul tema “La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo”.

Martedì 24 febbraio 2026 si svolgerà il Dies academicus che inaugura il ventunesimo anno di attività della Facoltà teologica del Triveneto. L’evento si svolgerà nell’aula magna a Padova.

A tenere la prolusione è stata invitata la prof.ssa suor Alessandra Smerilli Fma, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che svilupperà il tema La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo.

Il Dies academicus inizierà alle ore 10.30 con i saluti e gli interventi di mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà, e di mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e gran cancelliere.
Il preside, prof. don Maurizio Girolami, proporrà la relazione annuale sulla vita della Facoltà.
Seguirà la prolusione della professoressa Alessandra Smerilli.
Al termine, la voce degli studenti.

La partecipazione è aperta al pubblico fino a esaurimento posti. Scarica l’invito
È necessaria la registrazione entro il 17 febbraio a questo link https://forms.gle/GquJNPDZ9HZKTusK6

 

Suor Alessandra Smerilli è nata a Vasto (Chieti) nel 1974; dal 1997 è suora salesiana, Figlia di Maria Ausiliatrice. Laureata in Economia all’Università Roma Tre, ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia politica all’Università La Sapienza di Roma (2006) e un PhD in Economics alla East Anglia University (Norwich, UK 2014).
Insegna Economia politica presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium ed è socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile.
Nell’aprile 2020 ha iniziato a collaborare con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale prima come coordinatrice della task-force economia nella Commissione vaticana per il Covid 19, poi come sotto-segretario, segretario ad interim del Dicastero e delegata per la Commissione vaticana per il Covid 19. Il 23 aprile 2022 papa Francesco l’ha nominata Segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

 

L’evento è realizzato con il sostegno di Etra.

Foto tratta dal sito https://www.alessandrasmerilli.org/

 

Treviso, 27 gennaio 2026

Metafisica delle scienze. Focus nel nuovo numero di Studia Patavina

COMUNICATO STAMPA 8/2026

Padova, 27 gennaio 2026

 

Metafisica delle scienze. Tra pluralismo e domanda di senso

Lo sviluppo vertiginoso delle ricerche nell’ambito scientifico impone una maggiore contaminazione delle prospettive filosofiche e scientifiche. Nel nuovo numero di Studia patavina (3/2025) si esplora la possibilità di una metafisica implicita nelle scienze.

 

Il nodo dei rapporti tra scienza e metafisica costituisce uno dei grandi temi della filosofia e, in generale, della cultura di tutto il Novecento. Se agli inizi del secolo prevaleva la contrapposizione fra i due campi del sapere in nome di un drastico aut-aut, oggi la situazione appare abbastanza diversa, soprattutto perché lo sviluppo vertiginoso delle ricerche nell’ambito scientifico impone un “aggiornamento” delle questioni in gioco nell’ottica di una maggiore contaminazione delle prospettive. In questo dibattito si inserisce il focus pubblicato nel n. 3/2025 di Studia patavina, la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, in uscita in questi giorni.

A introdurre l’argomento è il direttore della rivista, Stefano Didonè, che ha curato l’approfondimento assieme a due docenti della Facoltà, Leonardo Paris e Rinaldo Ottone. «Da parte filosofica, l’uso del termine “metafisica” rimane culturalmente ipotecato da una serie di pregiudizi tali per cui, nonostante il cambiamento di clima culturale e molte fatiche intellettuali, le parole d’ordine della fine, dell’eliminazione della metafisica e della sua riduzione a discorso privo di senso compiuto continuano a riscuotere un certo consenso – scrive Didonè nell’editoriale –. D’altra parte, lo sviluppo delle scienze mette di fronte a un pluralismo di orientamenti che rende arduo parlare di una visione unitaria del reale. Per queste ragioni, più che di un’unica metafisica delle scienze si potrebbe parlare al plurale di metafisiche delle scienze. A questo va aggiunto il nodo della tecnica». Occorre chiedersi «se ci sia una metafisica implicita nelle scienze ed eventualmente quale tipo di metafisica sia».

Il focus presentato nel fascicolo prova a fare il punto sulla situazione, ospitando cinque contributi che esplorano la possibilità di una metafisica implicita nelle scienze. Manuela Riondato (ricercatrice in Astronomia e dottore in Teologia) lo fa a partire dalle acquisizioni della fisica moderna, mentre Sergio Galvan (docente di Logica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) mette in luce la forza metafisica della matematica. Entra nel campo della neurobiologia Giorgio Bonaccorso (docente emerito di Liturgia e studioso degli aspetti antropologici dei riti) indagando i “presupposti pre-scientifici” delle neuroscienze; infine, Stefano Visintin (fisico e abate di Praglia) prende in esame alcune figure di scienziati mostrando la presenza nel loro pensiero di una precomprensione filosofica, a partire da Stephen Hawking per passare a Paul Davies e Carlo Rovelli.

La ricognizione offerta ai lettori viene sintetizzata nel saggio conclusivo, redatto dai tre coordinatori del focus attorno a due nodi cruciali: il tema del corpo e delle relazioni. «L’ontologia trinitaria appare come una prospettiva promettente per riconoscere come le radici stesse del mondo e della vita sono le medesime radici dell’assoluto. Da questo punto di vista, – concludono – il pluralismo delle scienze non appare in contraddizione con l’interrogazione di senso che connota l’interrogazione antropologica fondamentale».

Oltre al Focus, la rivista propone i seguenti articoli: I Gruppi di Parola per figli di genitori separati e la catechesi di iniziazione cristiana: un’interazione feconda, di Rolando Covi; Marco Cé: un lungo e fecondo episcopato, da Bologna a Roma a Venezia, di Giovanni Vian; “Utopia” e “utopismo” nella filosofia di Virgilio Melchiorre: sull’urgenza di riscoprire un’autentica immaginazione utopica, di Lorenzo Miozzo.

Completa il fascicolo una ricca selezione di recensioni e segnalazioni.

Il fascicolo 3/2025 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it

Copia saggio per i giornalisti può essere chiesta a ufficiostampa@fttr.it

 

Treviso, 27 gennaio 2026

Novità editoriale: In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi.

COMUNICATO STAMPA 6/2026

Padova, 22 gennaio 2026

NOVITÀ EDITORIALE

 

In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi

Approfondimenti ed esperienze

Un’occasione per compiere itinerari nella storia, per riflettere sui fenomeni antropologici che attraversano la nostra società e anche sulle fonti cristiane.

Nuova pubblicazione della collana digitale Triveneto Theology Press della Facoltà teologica.

Open access, scaricabile dal sito www.fttr.it

 

 

 

 

 

 

Sono migliaia i pellegrini che nell’anno giubilare si sono messi in viaggio per varcare le porte sante o vivere un momento di sosta nei luoghi giubilari presenti anche nelle diocesi del Triveneto. All’esperienza del pellegrinaggio è dedicato il libro In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi. Approfondimenti ed esperienze, nuova pubblicazione di Triveneto Theology Press, che raccoglie gli atti del convegno tenutosi tra Padova e Vicenza nel marzo dello scorso anno, a cura di Leopoldo Sandonà e Paolo Spolaore. Il libro è open access, scaricabile gratuitamente dal sito fttr.it (link diretto alla pagina https://www.fttr.it/in-cammino-pellegrini-e-pellegrinaggi-approfondimenti-ed-esperienze/).

La prima parte è dedicata all’approfondimento storico, antropologico e sociologico, con alcuni focus tematici specifici di ambito biblico, interreligioso e con riferimento alla frontiera digitale; nella seconda parte trovano spazio le descrizioni di diversi cammini presenti in territorio triveneto.

«Sperimentare i cammini è fare memoria e riscoprire il passato, vivere il presente nell’accoglienza e progettare il futuro con la sensibilizzazione, il monitoraggio e l’informazione» sottolinea Leopoldo Sandonà nell’introduzione al testo.

«Diventare pellegrini è un modo concreto di ricercare l’essenziale» scrive nella presentazione del libro Maurizio Girolami, preside della Facoltà teologica del Triveneto. «Nel pellegrinaggio si è chiamati a diventare autentici proprietari di sé, assumendosi la responsabilità della propria vita e del modo di relazionarsi agli altri; forse è proprio questa l’unica terra promessa posta nelle mani degli uomini. Diventare pellegrini è un atto di coraggio che porta in sé la promessa di una libertà e di una comunità che fa sentire ciascuno a casa propria».

 

Indice del volume. Presentazione (Maurizio Girolami) – Introduzione (Leopoldo Sandonà) – Prima parte. Approfondimenti multidisciplinari – Il pellegrinaggio tra vie sacre e itinerari secolari (Enzo Pace) – I fondamenti del pellegrinaggio cristiano: persistenze e mutamenti lungo i secoli (Paolo Cozzo) – Per vedere, per cambiare, per vivere. I primi pellegrini cristiani. Esplorazioni patristiche (Chiara Curzel) – Santiago de Compostela e la sua cattedrale nel pellegrinaggio di Cosimo III de’ Medici, gran Principe di Firenze. La veduta della città e i resoconti del viaggio (Miguel Taín Guzmàn) – I pellegrinaggi: configurazioni canoniche (Pierpaolo Dal Corso) – Pellegrinaggi e pellegrini. Sguardi antropologici su nuovi paradigmi moderni del sacro (Alessandro Moro) – Pellegrinaggio e (nuova) evangelizzazione (Paolo Asolan) – Focus tematico I. Esplorazioni bibliche – Questa pietra che io ho eretto come stele sarà una casa di Dio» (Gen 28,22). In viaggio per scoprire la “Casa di Dio” (Cristina Caracciolo di Forino) – Focus tematico II. Ambito interreligioso – Religioni e pellegrinaggi: appunti su dimensioni e interazioni in gioco (Giulio Osto) – Il pellegrinaggio nel buddhismo (Sara Noventa) – ‘Umra, la visita alla casa di dio. Il pellegrinaggio nell’Islam (Yahya Abd al-Ahad Zanolo) Focus tematico III. Pellegrinaggi “altri” – Pellegrini in rete e fede artificiale (Lorenzo Voltolin) – L’uomo secolare viandante e pellegrino, oltre l’alternativa (Leopoldo Sandonà) – Seconda parte. Esperienze nel Triveneto – Romea Strata. Il cammino verso Roma più lungo d’Europa (Nadia Molin) – La Basilica del Santo di Padova Nova Jerusalem. Il pellegrinaggio antoniano (Luciano Bertazzo) – Basilica di Monte Berico: esperienza a Vicenza in situ (Francesca Leto) – Santuario e Museo d’arte sacra di Monte Berico: pellegrini e pratica di pellegrinaggio nelle testimonianze materiali (Agata Keran) – La comunità dei pellegrini (Pilgergemeinschaft Südtirol) e i cammini in Alto-Adige (Heinrich Nicolussi-Leck) – Il cammino delle Dolomiti (Stefano Perale) – Il Cammino del Beato Enrico (Paolo Spolaore)

I curatori. Leopoldo Sandonà è docente dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Vicenza, dove è anche direttore; coordina il progetto Etica e medicina della Fondazione Lanza. Autore di pubblicazioni in ambito nazionale e internazionale, è membro di diverse società scientifiche e di comitati etici per la pratica clinica.

Paolo Spolaore è presidente della Compagnia di Santiago e del Beato Enrico da Bolzano (Castelfranco Veneto), ha percorso diversi cammini in tutta Europa e si dedica allo studio dei cammini nel territorio delle Venezie. Tra le sue pubblicazioni Sulle orme di Giacomo nel Medioevo delle Venezie: per antichi cammini alle origini di un culto sommerso (2014); Il Cammino del Beato Enrico (2017).

 

Dati bibliografici

LEOPOLDO SANDONÀ-PAOLO SPOLAORE (curr.), In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi. Approfondimenti ed esperienze. Atti del convegno della Facoltà teologica del Triveneto, Vicenza-Padova, 27-28 marzo 2025

Collana: Theology, 11

Editore: Triveneto Theology Press

Pagine: 276

ISBN 979-12-81328-14-3 (pdf)

ISBN 979-12-81328-18-1 (cartaceo)

Free download: https://www.fttr.it/wp-content/uploads/2026/01/TTP-Theology-11-In-cammino.-Pellegrini-e-pellegrinaggi_Leopoldo-Sandona-Paolo-Spolaore.pdf

 

Tutte le pubblicazioni della collana digitale Triveneto Theology Press sono open access, in formato pdf, scaricabili gratuitamente dal sito https://www.fttr.it/category/triveneto-theology-press/.

 

 

Treviso, 22 gennaio 2026

Modifica orario corsi II semestre – Patrologia complementare

Si comunica che, a differenza di quanto riportato nell’Annuario accademico, sono state apportate alcune modifiche all’orario di lezione del II semestre, nella giornata del mercoledì.

Nello specifico, il corso di PATROLOGIA COMPLEMENTARE (prof. Fiocco) è stato posticipato in orario serale: 18.30-20.05. 

Il docente suggerisce di attendere sue indicazioni, prima di sostenere la spesa per i volumi di Ireneo e di Agostino. Quanto alle Confessioni, per ora, si può cominciare con una delle varie edizioni economiche, reperibili in biblioteca.

Queste modifiche permettono di aprire i corsi alla frequenza e alla partecipazione a persone interessate agli argomenti trattati, oltre a chi è già iscritto all’ISSR Giovanni Paolo I e all’ITI Giuseppe Toniolo.

Per informazioni, rivolgersi alla segreteria unificata (0422 324835) negli orari di apertura.

 

Treviso, 19 gennaio 2026

Immagine generata con AI

Annunciare e vivere Cristo. Le lettere di san Paolo e le lettere non giovannee

Preziosa introduzione alla letteratura epistolare del Nuovo Testamento con un approccio originale che accompagna il lettore attraverso lo sviluppo logico-argomentativo degli scritti, sia nella dimensione letteraria che in quella teologica.

Paolo di Tarso, pur non avendo conosciuto personalmente Gesù di Nazaret, è il primo a scrivere dei testi che annunciano con vibrante passione il Cristo Risorto e gli effetti dirompenti di vita nuova prodotti dall’adesione credente a lui. È quanto mette in evidenza Andrea Albertin (1976-2005) nel libro postumo Annunciare e vivere Cristo. Le lettere di san Paolo e le lettere non giovannee, pubblicato nella collana Sophia della Facoltà teologica del Triveneto in coedizione con Edizioni Messaggero Padova, in libreria dal 21 gennaio 2026 (Didachè. Manuali, 16, pp. 424, € 42,00). Per Paolo «vivere è Cristo»: la sua predicazione e la sua vita, plasmate e rinnovate dal Vangelo, avvertono come necessità l’annuncio di Gesù morto e risorto. La stessa dinamica attraversa anche le altre lettere neotestamentarie, delle quali qui sono approfondite quelle non giovannee (Ebrei, Giacomo, Pietro e Giuda).

Il libro sarà presentato venerdì 23 gennaio, alle ore 20.45, al santuario del Tresto (Este), parrocchia natale di don Andrea Albertin, e domenica 25 gennaio, alle ore 16, nel centro parrocchiale Santi Angeli custodi alla Guizza (Padova), dove il sacerdote abitava e collaborava.

«Questo testo – spiega nell’Introduzione l’autore, mancato improvvisamente il 1° luglio 2025, quando il manoscritto era già concluso (in seguito è stato rifinito per la stampa dal collega Michele Marcato) – offre gran parte del materiale d’insegnamento elaborato nel tempo per il corso di Letteratura paolina e lettere cattoliche non giovannee presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova e il ciclo istituzionale della Facoltà teologica del Triveneto». E aggiunge: «L’auspicio è che ogni lettrice e ogni lettore possano appassionarsi ad annunciare e a vivere Cristo, come avvenne per Paolo e per gli autori delle altre lettere citate in questo libro».

Il manuale si presenta come introduzione didattica alla letteratura epistolare del Nuovo Testamento e «aiuta a comprendere le sfide affrontate dai nostri primi padri nella fede» sottolinea nella prefazione Jean Noël Aletti, con il quale Andrea Albertin ha conseguito il dottorato in Scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Spiega Aletti al lettore: «Leggendo pazientemente ciascuna delle lettere, potrai vedere come Paolo e gli altri apostoli hanno aiutato le giovani comunità a progredire nella conoscenza di Cristo con le sue implicazioni per la vita comunitaria, morale, religiosa e sociale».

Accanto alle informazioni di carattere storico e letterario di ciascun testo, la peculiarità del volume è la guida alla lettura seguendo lo sviluppo logico-argomentativo degli scritti. In tal modo, è possibile accostarsi a questa letteratura cogliendo la situazione epistolare che ha originato ciascun testo e l’intenzione retorica perseguita dagli autori. Ampio spazio è riservato all’esegesi di brani scelti.

Indice del volume
Prefazione di Jean Noël Aletti

Introduzione

Prima parte. Epistolario paolino
cap. 1. Paolo di Tarso
cap. 2 Paolo scrittore
cap. 3 Prima lettera ai Tessalonicesi
cap. 4 Prima lettera ai Corinzi
cap. 5 Seconda lettera ai Corinzi
cap. 6 Lettera ai Galati
cap. 7 Lettera ai Romani
cap. 8 Lettera a Filemone
cap. 9 Lettera ai Filippesi
cap. 10 Lettera agli Efesini
cap. 11 Lettera ai Colossesi
cap. 12 Seconda lettera ai Tessalonicesi
cap. 13 Prima lettera a Timoteo
cap. 14 Seconda lettera a Timoteo
cap. 15 Lettera a Tito
cap. 16 Il pensiero teologico di Paolo

Seconda parte. Lettere cattoliche non giovannee
cap. 17 Lettera agli Ebrei
cap. 18 Lettera di Giacomo
cap. 19 Prima lettera di Pietro
cap. 20 Seconda lettera di Pietro
cap. 21 Lettera di Giuda

Conclusione

Bibliografia

Andrea Albertin (1976-2025) Profilo, didattica, pubblicazioni.

L’autore:
Andrea Albertin presbitero della Diocesi di Padova, è stato docente ordinario di Esegesi del Nuovo Testamento all’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova, alla Facoltà Teologica del Triveneto e all’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina di Padova. È morto improvvisamente il 1° luglio 2025, quando questo volume era quasi pronto per la stampa. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: A che ora è la fine del mondo? I testi apocalittici nella Bibbia (2017); Leggere con sapienza la Bibbia. Un percorso di consapevolezza (2023); Ricominciare a credere. Itinerario biblico-liturgico per giovani e adulti (2023); Speranza per tempi incerti. Il futuro alla prova della fede (2024); Un Gesù deludente? I “no” che rendono figli nel Quarto Vangelo (2025).

 

Dati bibliografici:
ANDREA ALBERTIN, Annunciare e vivere Cristo. Le lettere di san Paolo e le lettere non giovannee
Collana: Sophia. Didachè, 16
Editore: Edizioni Messaggero Padova-Facoltà Teologica del Triveneto
Pagine: 424
ISBN 978-88-250-5937-3
Prezzo: € 42,00

 

Treviso, 12 gennaio 2026

Diaconato permanente a Treviso. Rito di ammissione il 10 gennaio, primo “sì” pubblico per sei candidati

Dopo un cammino di accompagnamento e di discernimento durato oltre tre anni sabato 10 gennaio alle ore 18.00, nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo, in Rio San Martino, il vescovo Michele Tomasi celebrerà il rito di ammissione al Diaconato permanente di sei candidati.

Il rito di ammissione è un passaggio liturgico ufficiale nella Chiesa cattolica che segna l’inizio del loro percorso di formazione specifica. È il momento in cui gli aspiranti diaconi permanenti esprimono pubblicamente e formalmente la loro volontà e intenzione di offrire la propria vita a Dio e alla Chiesa per il ministero diaconale. Con questo rito, la Chiesa, attraverso il Vescovo, accoglie con gioia il loro proposito e li ammette ufficialmente tra i candidati all’Ordine del Diaconato. I candidati si impegnano a proseguire con serietà l’itinerario di discernimento e formazione spirituale, teologica e pastorale. In sostanza, è il primo “sì” pubblico al servizio di Cristo e della Chiesa come futuri diaconi.

Nel cammino di questi tre anni, fatto di incontri mensili, cui hanno partecipato anche le mogli – per coloro che sono coniugati -, hanno potuto approfondire la conoscenza reciproca, i fondamenti della fede e della vita cristiana e l’identità del diacono permanente e hanno preso confidenza con la figura del padre spirituale personale. Contemporaneamente, hanno cominciato o continuato la formazione teologica nell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I” a Treviso, oppure alla Scuola triveneta di formazione dei diaconi permanenti, con sede a Zelarino. Il percorso è ricco e altrettanto impegnativo, comprendendo, oltre agli impegni familiari e professionali, lo studio, la cura della propria vita spirituale e, in genere, anche uno o più servizi nella propria parrocchia.

Ecco i nuovi candidati (nella foto con i formatori e l’assistente): Giuseppe Bisogno, di anni 39, sposato con Monica e padre di Leonardo, della parrocchia di San Martino di Lupari; Andrea Celato, di anni 54, sposato con Clara e padre di Luca e Pietro, della parrocchia del Duomo di Montebelluna; Danilo Covelli, di anni 56, sposato con Emanuela e padre di Marilena, Elena e Mariarosaria, della parrocchia del Duomo di San Donà di Piave; Doriano Dal Bianco, di anni 49, della parrocchia di Canizzano; Cosma Paolo Natoli, di anni 51, sposato con Marilisa e padre di Giacomo e Irene, della parrocchia di Rio San Martino; Vanni Rizzo, di anni 60, sposato con Stefania e padre di Giulia e Giovanni, della parrocchia di Casella d’Asolo.

Da questo momento la Chiesa diocesana si impegna ad accompagnarli con la preghiera nel cammino di formazione.

(da La Vita del Popolo, redazione online, 09/01/2026)

Beni ecclesiali e futuro delle comunità

Un corso promosso da Facoltà teologica del Triveneto, Istituto superiore di Scienze religiose “Mons. A. Onisto” e Diocesi di Vicenza guarda alle strutture parrocchiali sottoutilizzate o chiuse (cinema, scuole, patronati, canoniche) per fornire alle comunità alcune piste operative che restituiscano il coraggio di innovare rimanendo fedeli all’originaria funzione educativa, sociale, di servizio del bene.

A Vicenza, da febbraio a maggio 2026

Formare le persone, rispondere a bisogni locali e rinforzare il legame comunitario: per questo nelle parrocchie sono sorte scuole, cinema, patronati; beni immobili “minori” che da qualche tempo ormai stanno conoscendo stagioni difficili. Si prospetta un futuro di dismissione o è possibile una rinascita, un ritorno alla funzione comunitaria e sociale per cui i nostri avi li avevano costruiti? Come innovare restando fedeli al principio? Che cosa aiuta le persone e le comunità a ragionare ancora come un “noi”? Quali rappresentazioni di comunità sono in gioco?

Provocata da queste domande la ricerca accademica si mette al servizio del territorio con l’intento di comprendere i processi in atto. È così che la Facoltà teologica del Triveneto e l’Istituto superiore di Scienze religiose “Mons. A. Onisto” con la Diocesi di Vicenza hanno avviato il seminario di ricerca “Beni della chiesa e futuro delle comunità. Un laboratorio di ricerca e progettazione” che ha avuto una prima tappa a febbraio 2025, cui è seguita una pubblicazione open access edita da Triveneto Theology Press (link download https://www.fttr.it/beni-ecclesiali-e-futuro-delle-comunita/). Nel 2026 l’approfondimento si amplia con un corso, nella sede dell’Issr di Vicenza, articolato in otto incontri (da febbraio a maggio, il venerdì pomeriggio dalle 18.30 alle 21) che si soffermeranno sulle analisi delle ricadute pratiche nella gestione dei beni immobili comunitari a partire da tre parole chiave: rappresentazioni, modelli, innovazioni.

Sotto la guida dei docenti Davide Lago e Assunta Steccanella, i partecipanti al corso saranno invitati a comprendere quali sono le competenze necessarie e le rappresentazioni di comunità attraverso casi di studio e discussioni. Un secondo passaggio sarà l’analisi dei modelli di gestione comunitaria dei beni ecclesiastici “minori”. Infine, si esploreranno le pratiche innovative che si stanno sperimentando nelle comunità cristiane, anche con partner laici.

«Su un piano simbolico, se l’idea di comunità che ci muove è solo quella della parrocchia di un tempo, probabilmente faticheremo a gestire e far vivere questi spazi» spiega Davide Lago in un’intervista pubblicata nel sito della Facoltà (https://www.fttr.it/beni-ecclesiali-fra-identita-e-innovazione/ ) che può essere ripresa, citando la fonte.

«Se la parrocchia si apre però al territorio, non svendendo la propria identità ma individuando gli interlocutori che consentano di porsi anche oggi a servizio dei bisogni degli ultimi, – prosegue Lago – allora alcuni spazi potrebbero fornire un tetto a centri multifunzionali a servizio dell’età anziana, della genitorialità o di varie forme di fragilità personale e sociale. C’è poi anche un versante prosaico, perché i beni immobili prima o poi “chiedono il conto” in termini di ristrutturazione e messa a norma. Ma su

tutto rimane una domanda di fondo. Per cosa sono stati creati questi beni immobili “minori”? In estrema sintesi e con un linguaggio forse piuttosto laico: per formare le persone, per rispondere a bisogni locali e per rinforzare il legame comunitario».

Dopo la riflessione, il discernimento e lo studio di alcune buone pratiche, il passaggio successivo cercherà di favorire una sorta di mappatura dei beni, non tanto in maniera sistematica, di tipo quantitativo, ma con un approccio qualitativo, coinvolgendo gli studenti che parteciperanno al corso. «A ciascuno di loro chiederemo di individuare un bene “minore” nella propria unità pastorale, che sia già oggetto di discernimento comunitario in merito al suo utilizzo, e di andare sul campo per comprendere i processi in atto, con umiltà e apertura mentale. L’idea è di riportare poi negli incontri del corso alcuni casi di studio “allo stato nascente” e magari, in un secondo tempo, di poterne seguire gli sviluppi. Ovviamente il corso è aperto anche a chi non è studente Issr, ma è sensibile al tema e vuole dotarsi di strumenti teorici e metodologici adeguati. Aspettiamo chiunque sia mosso dal desiderio di accomunare spirito comunitario e innovazione sociale».

Per informazioni e iscrizioni – entro il 31 gennaio 2026 – contattare la segreteria dell’ISSR di Vicenza al numero 0444 1497942, aperta da lunedì a mercoledì ore 18-20, giovedì 18-19.

 

In allegato la locandina.

 

Treviso, 8 gennaio 2026

Uniti nella stessa benedizione. “In te si diranno benedette tutte le stirpi della terra” (Gen 12,3)

In occasione della 37a Giornata per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei, l’Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso propone un incontro con il prof. Stefani sul tema:

“I 60 anni della Nostra Aetate. I rapporti ebraico-cristiani in questo difficile contesto storico”

giovedì 15 gennaio 2026 alle ore 20.30

in Sala Pavan – Seminario Vescovile Treviso (parcheggio interno con accesso da via A. Papa.

 

Treviso, 7 gennaio 2026

Sessione ordinaria invernale d’esame (dal 7 al 31 gennaio 2026) e sessione straordinaria primaverile (dal 30 marzo al 1° aprile 2026)

In allegato il calendario degli appelli per la sessione ordinaria invernale d’esame, che si svolgerà dal 7 al 31 gennaio 2026 e della sessione straordinaria primaverile, che si svolgerà dal 30 marzo al 1° aprile 2026, per le “..sole discipline propedeutiche (cf. art. 91) e dei corsi terminati nel quadrimestre che immediatamente precede la sessione stessa.” (cf. Regolamento, art. 78).

L’iscrizione agli esami va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) da martedì 16 dicembre (ore 17.00) a venerdì 2 gennaio 2026 (ore 23.59). Dopo tale termine sarà possibile comunque ritirarsi dall’esame o spostarsi, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello. (cfr. Regolamento ISSR, art. n. 88).

L’iscrizione agli esami della sessione straordinaria primaverile verrà fatta più avanti, nei tempi che saranno pubblicati.

Gli esami saranno svolti esclusivamente “in presenza” presso la Sede di Treviso.

N.B.: Gli elaborati per i seminari possono essere inviati (in pdf) a segreteria@issrgp1.it da mercoledì 7 a sabato 31 gennaio 2026 e da lunedì 30 marzo a mercoledì 1° aprile 2026. Non verranno accettati al di fuori di queste date.

 

PER TUTTI:

Si ricorda che per potersi iscrivere agli esami, è necessario:

  1. Essere all’interno dell’intervallo di prenotazione previsto;
  2. aver frequentato almeno i 2/3 delle ore previste per ciascun corso o aver la frequenza “riconosciuta”;
  3. aver compilato la scheda di valutazione (nella propria PPS, sezione DIDATTICA, voce SCHEDE DI VALUTAZIONE), visibile solo dopo aver raggiunto i 2/3 delle frequenze o aver la frequenza “riconosciuta”;
  4. essere in regola con il pagamento delle tasse accademiche, in scadenza il 31/10/2025;
  5. (per iscritti ad anni successivi al primo) aver sostenuto eventuali esami propedeutici, come indicato nel Regolamento ISSR (art. 91);
  6. non essere già iscritto ad un altro appello per la stessa materia;
  7. Iscriversi all’appello del docente con cui si è frequentato il corso, salvo accordi diversi con il Direttore.

PER ISSR:

  • Per quanto riguarda la sessione straordinaria, vale quanto scritto a questo proposito nel Regolamento (art. 78): “Nella sessione straordinaria si dà facoltà di sostenere l’esame delle sole discipline propedeutiche (cf. art. 91) e dei corsi terminati nel quadrimestre che immediatamente precede la sessione stessa. Nel caso gli iscritti siano meno di tre, l’appello può venire annullato o spostato ad altra data”.
  • Come da Regolamento (art. 82), “L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione immediatamente successiva al termine del corso stesso”.

 

In caso di difficoltà, consultare la relativa pagina FAQ pubblicata nel sito web (https://www.issrgp1.it/esami/) e, nel caso non si trovi risposta, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.