Archivio: News STI

Ordinazione diaconale per la Diocesi di Treviso – 18 aprile 2026

Nei giorni scorsi, il rettore del Seminario, don Luca Pizzato, ha annunciato che 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗠𝗮𝘀𝗼𝗻 e 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝗼𝘇 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗯 saranno ordinati diaconi.
La celebrazione eucaristica con l’ordinazione diaconale sarà sabato 18 aprile alle ore 15.30 in cattedrale a Treviso, presieduta da 𝘚.𝘌. 𝘔𝘰𝘯𝘴.𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭𝘦 𝘛𝘰𝘮𝘢𝘴𝘪, Vescovo di Treviso.

Matteo Mason, originario dalla parrocchia di Loreggia e ora in servizio pastorale nella parrocchia di San Martino di Lupari.
Francesco Boz Jacob, originario dalla parrocchia di Santa Bona di Treviso e ora in servizio pastorale nella parrocchia di Paese.

Grati, con loro, per questo annuncio – ha detto il rettore don Luca Pizzato – vogliamo accompagnarli con la nostra preghiera. Inoltre continuano a pregare affinché altri giovani scelgano di seguire il Signore Gesù nella vita del sacerdozio.

 

Treviso, 17 marzo 2026

Un nuovo Diacono per la Diocesi di Vittorio Veneto

Il Seminario di Vittorio Veneto annuncia con gioia che domenica 26 aprile 2026, quarta domenica di Pasqua e 63^ Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, alle ore 16.00 nella chiesa Cattedrale di Vittorio Veneto, il vescovo Riccardo presiederà l’Ordinazione diaconale di Davide Antiga.

Davide ha 25 anni ed è originario della parrocchia di Ponte della Priula; entrato in prima superiore, ha frequentato prima la Comunità giovanile e poi la Comunità teologica nel nostro Seminario Vescovile.
Lo scorso 13 giugno 2025 ha conseguito il Baccalaureato presso l’Istituto Teologico Interdiocesano «Giuseppe Toniolo» e dall’ottobre 2022 è in servizio pastorale presso l’Unità Pastorale di Ceggia.
Accompagniamo Davide e la Chiesa di Vittorio Veneto con la nostra preghiera.

Treviso, due serate di formazione sulle relazioni nelle comunità ecclesiali. 15 e 22 aprile 2026

Il Servizio diocesano tutela minori della diocesi di Treviso promuove un ciclo di incontri dedicato al tema delle relazioni nelle comunità ecclesiali. L’iniziativa, intitolata «Relazioni che generano vita», intende offrire «approcci e attenzioni per favorire relazioni mature nelle dinamiche personali e comunitarie».

L’appuntamento nasce dall’osservazione del servizio diocesano, che segnala una crescente richiesta di momenti di sensibilizzazione sulle buone prassi relazionali. L’obiettivo è favorire relazioni «sempre più sane, libere e rispettose» anche all’interno delle attività ecclesiali, dove spesso si sviluppano rapporti educativi e di accompagnamento.

Il percorso si articola in due serate, entrambe ospitate nella sala Longhin del Seminario di Treviso. Il primo incontro, mercoledì 15 aprile 2026, sarà dedicato alle relazioni comunitarie e di gruppo e sarà guidato da don Paolo Baroli, dell’arcidiocesi di Oristano, psicologo. La seconda serata, mercoledì 22 aprile 2026, affronterà invece il tema delle relazioni uno-a-uno con l’intervento di suor Grazia Vittigni, psicologa e psicoterapeuta.

Gli incontri sono rivolti a giovani e adulti – laici, consacrati e sacerdoti – impegnati nelle attività parrocchiali e associative. «L’attualità del tema chiede un impegno alla diffusione dell’evento e un invito a partecipare, in particolare a quanti sono direttamente coinvolti nelle diverse attività pastorali che richiedono relazioni qualificate», come scrivono gli organizzatori.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione tramite il modulo online (https://tutelaminori.diocesitv.it/adesione-agli-incontri-relazioni-che-generano-vita/),entro il 12 aprile per il primo incontro ed entro il 19 aprile per il secondo. La prenotazione è richiesta anche per l’“apericena” delle 19.30, cui segue l’incontro alle 20.30.

Treviso, 11 marzo 2026

“Persona, libertà, società in Luigi Stefanini” – Treviso, 10 aprile 2026

La Fondazione Luigi Stefanini, con sede presso il Seminario Vescovile di Treviso, organizza un Convegno dedicato alla memoria di Luigi Stefanini:

“Persona, libertà, società in Luigi Stefanini”

 

Venerdì 10 aprile 2026, dalle 9.00 alle 18.00
presso Casa dei Carraresi (Via Palestro, 33 – Treviso)

 

 

 

Sessione mattutina
Presiede: GREGORIO PIAIA, Università di Padova
9.00: Saluti istituzionali.
9.30: L’umanesimo di Luigi Stefanini: la filosofia come testimonianza e impegno civile” , TOMMASO VALENTINI, Università Marconi Roma
10.00: Poesia,Arte e Bellezza”GIUSEPPE PINTUS, Università di Sassari.
10.30: gli studenti dei licei di Treviso leggono Stefanini.
11.15: La riscoperta del volto personale dell’essere tramite l’immagine”,FLAVIA SILLI, Università Lateranense.
11.45: La metamorfosi dell’interiorità: dalla spiritualità alle spiritualità”STEFANO DIDONE’, Facoltà Teologica del Triveneto,
12.15: STUDENTI, Dibattito.
 Sessione pomeridiana
Presiede: STEPHANE OPPES
15.00: “L’attualità del “Platone” di Luigi Stefanini: dalla scepsi all’eros”LINDA NAPOLITANO, Università di Verona.
15.30: “Individuo e Stato nel Platone di Stefanini: integrazione o elisione?”,ANDREA FAVARO, Università di Verona.
16.15: Stefanini interprete di Agostino”, GIOVANNI CATAPANO,
Università di Padova.
16.45:“Rosmini e Stefanini”MARKUS KRIENKE, Università teologica di Lugano.
17.15: L’Archivio Stefanini”, PAOLO DONA’, Fondazione Stefanini.
 17.00: dibattito e conclusione lavori (G. PIAIA, S. OPPES).

Conferimento di Accolitato e Lettorato – Diocesi di Treviso

Due studenti nel nostro Istituto, seminaristi della diocesi di Treviso, riceveranno il ministero dell’Accolitato e del Lettorato giovedì 19 marzo alle ore 19.00 presso la Chiesa dell’Immacolata in Seminario a Treviso, durante la Santa Messa presieduta dal vescovo di Treviso, S.E. Mons. Michele Tomasi.

Riccardo Perizzolo, originario della parrocchia di Castelcucco e in servizio pastorale nelle parrocchie di Quinto di Treviso e Santa Cristina, riceverà il Ministero dell’Accolitato.

Gianmarco Mason, originario della parrocchia di Trebaseleghe e in servizio pastorale nella parrocchia di Castello di Godego, riceverà il Ministero del Lettorato.

𝘙𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘢𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘙𝘪𝘤𝘤𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘦 𝘎𝘪𝘢𝘯𝘮𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘨𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘪𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘴𝘤𝘪𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪 𝘪𝘭 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢𝘵𝘢 𝘢𝘭 𝘴𝘢𝘤𝘦𝘳𝘥𝘰𝘻𝘪𝘰.

Fare teologia nello stile dell’ecologia integrale: suor Smerilli al Dies academicus della Facoltà teologica del Triveneto

COMUNICATO STAMPA 10/2026

Padova, 24 febbraio 2026

INAUGURATO L’ANNO ACCADEMICO 2025/2026 DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA DEL TRIVENETO

 

Padova, 24 febbraio 2026. La prolusione di suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ha invitato ad allargare lo sguardo sul mondo di oggi con un approccio intellettuale ed esistenziale “ecologico” che integri l’aspetto sociale e la giustizia.

È stato presentato il nuovo corso di alta formazione “Governare il futuro. Business sostenibile e visione etica per un mondo in transizione”.

 

È stato inaugurato martedì 24 febbraio 2026 a Padova l’anno accademico 2025/2026 della Facoltà teologica del Triveneto. Una mattinata ricca di spunti per una riflessione sull’attualità dello studio della teologia, che sempre più si apre a nuovi ambiti di dialogo con il mondo contemporaneo all’insegna dello sviluppo umano integrale e della sostenibilità.

«Stiamo vivendo un tempo di grandi sfide: umane, culturali, religiose, politiche e sociali – ha sottolineato il preside don Maurizio Girolami –. Infatti, se da una parte lo scenario politico internazionale e il clima relazionale tra le persone desta gravi preoccupazioni per la coesione sociale, con la conseguente minaccia al progresso della civiltà umana, dall’altra molti credenti stanno riacquistando una rinnovata consapevolezza del dono della fede in Cristo. In un tempo di smarrimento di ciò che è umano, la fede nel Verbo incarnato restituisce una speranza inesauribile di autentica umanità pacificata, disarmata e feconda».

Tra le sfide che una facoltà di teologia si trova oggi ad affrontare c’è anche quella dell’intelligenza artificiale, «strumento pervasivo anche in ambiente accademico – ha sottolineato il preside –, che ci invita a ripensare non solo alla didattica e alle nuove possibilità di condurre la ricerca, ma anche il modo di conoscere la realtà e, soprattutto, ci interroga sulla riserva di umanità che nessun algoritmo può soppiantare. La domanda, infatti, da porsi non riguarda tanto il come funziona l’IA, ma come si possa rimanere umani di fronte alla mentalità statistica, funzionalista e utilitarista di chi sostiene lo sviluppo tecnologico di tali strumenti non per una civiltà più umana ed equa, ma per accumulare risorse e capitali».

 

Suor Smerilli: occorre un pensiero ecologico-integrale

Una teologia con occhi di sapienza, che sa guardare alle relazioni e agire in esse nello stile di una ecologia integrale: è stato questo il messaggio consegnato da suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, docente di economia e statistica alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” di Roma, nella prolusione dal titolo La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo.

«Oggi l’umanità ha una straordinaria capacità di conoscere molto bene il particolare, le leggi che governano fenomeni sociali e naturali anche molto piccoli – ha affermato –; tuttavia, al tempo stesso, non possiamo non ammettere che facciamo molta fatica a dare senso all’intrecciarsi di queste parti nel tutto. Talvolta, nell’interpretare il senso del cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, si può vivere un certo senso di smarrimento». Nel lessico della chiesa, e anche oltre i suoi confini, grazie all’enciclica di papa Francesco Laudato si’, si è diffusa da qualche anno una sorta di parola d’ordine: ecologia integrale. «È un altro nome per dire sapienza, – ha affermato Smerilli – cioè per designare la relazione armoniosa del tutto e delle parti, come un ecosistema in cui niente di ciò che è creato è escluso: le donne, gli uomini, la vita corporea e quella spirituale, le relazioni culturali, sociali, economiche, politiche e la nostra casa comune, dove tutto è intimamente connesso».

Nel “cambiamento d’epoca” che stiamo vivendo, la teologia – e più in generale un pensiero cristiano intriso di sapienza – ha alcune risorse da spendere. Innanzitutto, la capacità di un dialogo “a tutto campo” all’interno della comunità accademica, ma anche tra cristiani di diverse chiese e tra intellettuali di diversa provenienza. «Nella ricerca teologica, e nella vita cristiana in generale, dovremmo sempre avere presente che ciascuno a suo modo, chi insegnando, chi ascoltando e ponendo delle domande, si è tutti alla scuola dell’unico Maestro, alla scuola della Sapienza». Avere uno sguardo sapienziale sul mondo di oggi «significa che il nostro approccio intellettuale ed esistenziale può essere quello di un’autentica ecologia integrale: un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri»

 

Teologia e vita, un legame imprescindibile

Sulla capacità della comunità accademica di dialogare con tutte le istanze teologiche e culturali, anche diverse tra loro, presenti nel territorio, ha messo l’accento il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, gran cancelliere della Facoltà. «La teologia – ha affermato – non è solo fedele al momento scientifico e alla valorizzazione, oggi molto sentita, dell’interdisciplinarietà dei saperi, ma è conoscenza a servizio di una fede amica dell’uomo contemporaneo, l’uomo concreto, pragmatico e spesso aperto più a un sapere funzionale che a un sapere critico, capace di senso. È un legame, quello tra teologia e vita, dal quale comunque non si può prescindere e senza il quale la stessa teologia si ridurrebbe a uno sterile esercizio intellettuale».

 

Corso di alta formazione: business sostenibile e visione etica

In un contesto globale segnato da transizioni economiche ed ecologiche complesse, i temi dello sviluppo e della sostenibilità sono al centro dell’attenzione della Facoltà, che nell’occasione del Dies academicus ha presentato alla stampa il nuovo corso di alta formazione Governare il futuro – Business sostenibile e visione etica per un mondo in transizione, in programma per il prossimo anno accademico, con apertura delle iscrizioni a marzo 2026. Un percorso che unisce competenze manageriali e prospettiva umanistica per formare imprenditori e dirigenti capaci di integrare sostenibilità, finanza etica e responsabilità sociale.

 

 

Il Dies academicus è stato realizzato con il sostegno di Etra.

Esami sessione straordinaria primaverile – dal 30 marzo al 1° aprile 2026

L’iscrizione agli esami va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) da lunedì 2 marzo (ore 17.00) a domenica 22 marzo 2026 (ore 23.59). Dopo tale termine sarà possibile comunque ritirarsi dall’esame o spostarsi, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello. (cfr. Regolamento ISSR, art. n. 88).

Solo su richiesta (inviando e-mail a segreteria@issrgp1.it):

  • Lavina (Metodologia A e B)
  • Pizzato (Greco biblico – propedeutico)

 

Gli elaborati per i seminari possono essere inviati (in pdf) a segreteria@issrgp1.it  da lunedì 30 marzo a mercoledì 1° aprile 2026. Non verranno accettati al di fuori di queste date.

Come da Regolamento (art. 82), “L’esame di un corso può essere sostenuto a partire dalla sessione immediatamente successiva al termine del corso stesso”.  Pertanto, in questa sessione sarà possibile sostenere anche gli esami dei seguenti corsi che terminano entro il mese di febbraio 2026:

  • “Ermeneutica filosofica” (prof. Ottone)

Si ricorda che per potersi iscrivere agli esami, è necessario:

  1. Essere iscritti al presente anno accademico;
  2. essere all’interno dell’intervallo di prenotazione previsto;
  3. aver frequentato almeno i 2/3 delle ore previste per ciascun corso o aver la frequenza “riconosciuta”;
  4. aver compilato la scheda di valutazione (nella propria PPS, sezione DIDATTICA, voce SCHEDE DI VALUTAZIONE), visibile solo dopo aver raggiunto i 2/3 delle frequenze o aver la frequenza “riconosciuta”;
  5. essere in regola con il pagamento delle tasse accademiche, in scadenza il 31/10/2025 o 28/02/2026;
  6. (per iscritti ad anni successivi al primo) aver sostenuto eventuali esami propedeutici, come indicato nel Regolamento (art. 91).

In caso di difficoltà, consultare la relativa pagina FAQ pubblicata nel sito web (https://www.issrgp1.it/esami/) e, nel caso non si trovi risposta, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.

 

Treviso, 26 febbraio 2026

Corsi aperti a tutti – mercoledì del II semestre

Nel secondo semestre sono previste altre due variazioni nell’organizzazione dei corsi, che riguardano l’ITIGT, ma che sono fruibili anche dagli studenti ISSR.

Il corso di Pentateuco – complementare, offerto dal professor don Luca Pizzato, previsto inizialmente per il lunedì sera, viene spostato al mercoledì mattina, con orario dalle 9.35 alle 11.20, a partire da mercoledì 11 febbraio 2026.

 

Cambia collocazione anche il corso di Teologia filosofica, tenuto dal professor Lorenzo Biagi, che sarà programmato il mercoledì sera, dalle 20.25 alle 22.00, a partire da mercoledì 4 febbraio 2026..

La modifica è stata decisa per venire incontro agli studenti che hanno manifestato interesse per questo insegnamento.
Lo spostamento in orario serale, inoltre, permette di offrire il corso anche in modalità a distanza.

Per entrambi i corsi sono ancora aperte le iscrizioni.

Treviso, 29 gennaio 2026

La sapienza come cammino. Dies Academicus della Facoltà Teologica del Triveneto

A tenere la prolusione per l’inaugurazione dell’a.a. 25/26 sarà suor Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che interverrà sul tema “La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo”.

Martedì 24 febbraio 2026 si svolgerà il Dies academicus che inaugura il ventunesimo anno di attività della Facoltà teologica del Triveneto. L’evento si svolgerà nell’aula magna a Padova.

A tenere la prolusione è stata invitata la prof.ssa suor Alessandra Smerilli Fma, segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che svilupperà il tema La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo.

Il Dies academicus inizierà alle ore 10.30 con i saluti e gli interventi di mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà, e di mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e gran cancelliere.
Il preside, prof. don Maurizio Girolami, proporrà la relazione annuale sulla vita della Facoltà.
Seguirà la prolusione della professoressa Alessandra Smerilli.
Al termine, la voce degli studenti.

La partecipazione è aperta al pubblico fino a esaurimento posti. Scarica l’invito
È necessaria la registrazione entro il 17 febbraio a questo link https://forms.gle/GquJNPDZ9HZKTusK6

 

Suor Alessandra Smerilli è nata a Vasto (Chieti) nel 1974; dal 1997 è suora salesiana, Figlia di Maria Ausiliatrice. Laureata in Economia all’Università Roma Tre, ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia politica all’Università La Sapienza di Roma (2006) e un PhD in Economics alla East Anglia University (Norwich, UK 2014).
Insegna Economia politica presso la Facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium ed è socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile.
Nell’aprile 2020 ha iniziato a collaborare con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale prima come coordinatrice della task-force economia nella Commissione vaticana per il Covid 19, poi come sotto-segretario, segretario ad interim del Dicastero e delegata per la Commissione vaticana per il Covid 19. Il 23 aprile 2022 papa Francesco l’ha nominata Segretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

 

L’evento è realizzato con il sostegno di Etra.

 

Treviso, 27 gennaio 2026

Metafisica delle scienze. Focus nel nuovo numero di Studia Patavina

COMUNICATO STAMPA 8/2026

Padova, 27 gennaio 2026

 

Metafisica delle scienze. Tra pluralismo e domanda di senso

Lo sviluppo vertiginoso delle ricerche nell’ambito scientifico impone una maggiore contaminazione delle prospettive filosofiche e scientifiche. Nel nuovo numero di Studia patavina (3/2025) si esplora la possibilità di una metafisica implicita nelle scienze.

 

Il nodo dei rapporti tra scienza e metafisica costituisce uno dei grandi temi della filosofia e, in generale, della cultura di tutto il Novecento. Se agli inizi del secolo prevaleva la contrapposizione fra i due campi del sapere in nome di un drastico aut-aut, oggi la situazione appare abbastanza diversa, soprattutto perché lo sviluppo vertiginoso delle ricerche nell’ambito scientifico impone un “aggiornamento” delle questioni in gioco nell’ottica di una maggiore contaminazione delle prospettive. In questo dibattito si inserisce il focus pubblicato nel n. 3/2025 di Studia patavina, la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, in uscita in questi giorni.

A introdurre l’argomento è il direttore della rivista, Stefano Didonè, che ha curato l’approfondimento assieme a due docenti della Facoltà, Leonardo Paris e Rinaldo Ottone. «Da parte filosofica, l’uso del termine “metafisica” rimane culturalmente ipotecato da una serie di pregiudizi tali per cui, nonostante il cambiamento di clima culturale e molte fatiche intellettuali, le parole d’ordine della fine, dell’eliminazione della metafisica e della sua riduzione a discorso privo di senso compiuto continuano a riscuotere un certo consenso – scrive Didonè nell’editoriale –. D’altra parte, lo sviluppo delle scienze mette di fronte a un pluralismo di orientamenti che rende arduo parlare di una visione unitaria del reale. Per queste ragioni, più che di un’unica metafisica delle scienze si potrebbe parlare al plurale di metafisiche delle scienze. A questo va aggiunto il nodo della tecnica». Occorre chiedersi «se ci sia una metafisica implicita nelle scienze ed eventualmente quale tipo di metafisica sia».

Il focus presentato nel fascicolo prova a fare il punto sulla situazione, ospitando cinque contributi che esplorano la possibilità di una metafisica implicita nelle scienze. Manuela Riondato (ricercatrice in Astronomia e dottore in Teologia) lo fa a partire dalle acquisizioni della fisica moderna, mentre Sergio Galvan (docente di Logica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) mette in luce la forza metafisica della matematica. Entra nel campo della neurobiologia Giorgio Bonaccorso (docente emerito di Liturgia e studioso degli aspetti antropologici dei riti) indagando i “presupposti pre-scientifici” delle neuroscienze; infine, Stefano Visintin (fisico e abate di Praglia) prende in esame alcune figure di scienziati mostrando la presenza nel loro pensiero di una precomprensione filosofica, a partire da Stephen Hawking per passare a Paul Davies e Carlo Rovelli.

La ricognizione offerta ai lettori viene sintetizzata nel saggio conclusivo, redatto dai tre coordinatori del focus attorno a due nodi cruciali: il tema del corpo e delle relazioni. «L’ontologia trinitaria appare come una prospettiva promettente per riconoscere come le radici stesse del mondo e della vita sono le medesime radici dell’assoluto. Da questo punto di vista, – concludono – il pluralismo delle scienze non appare in contraddizione con l’interrogazione di senso che connota l’interrogazione antropologica fondamentale».

Oltre al Focus, la rivista propone i seguenti articoli: I Gruppi di Parola per figli di genitori separati e la catechesi di iniziazione cristiana: un’interazione feconda, di Rolando Covi; Marco Cé: un lungo e fecondo episcopato, da Bologna a Roma a Venezia, di Giovanni Vian; “Utopia” e “utopismo” nella filosofia di Virgilio Melchiorre: sull’urgenza di riscoprire un’autentica immaginazione utopica, di Lorenzo Miozzo.

Completa il fascicolo una ricca selezione di recensioni e segnalazioni.

Il fascicolo 3/2025 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it

Copia saggio per i giornalisti può essere chiesta a ufficiostampa@fttr.it

 

Treviso, 27 gennaio 2026