Nuovo Istituto Teologico Interdiocesano “Giuseppe Toniolo”
Martedì 13 giugno Don Federico Amianti, Miriam Simionato, Mattia Gardin e don Luca Volpato hanno concluso il loro percorso accademico presso lo Studio Teologico interdiocesano di Treviso-Vittorio Veneto conseguendo il Baccalaureato in Teologia!!
A loro le nostre congratulazioni e l’augurio di un buon cammino!!!
“Lampada per i miei passi è la tua Parola” (Sal 119,105)
L’uomo della Parola
Lo Studio Teologico Interdiocesano, la Scuola di Formazione Teologica, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, appresa la notizia della nascita al cielo di mons. Antonio Marangon, desiderano esprimere la gratitudine per il dono del suo ministero condividendo un breve profilo della sua eredità e testimonianza.
In ricordo di don Antonio Marangon (1932-2023)
“Il mistero di Dio possiamo solo balbettarlo”. Era una delle espressioni ricorrenti durante le lezioni di Sacra Scrittura di don Antonio, una sorta di leit-motiv. E alla fine di tanti corsi di Antico e Nuovo Testamento era quella l’idea che restava: l’infinito dialogo tra Dio che si rivela attraverso le Scritture e interpella l’uomo ad amare. Ed in effetti attraverso il suo lungo magistero don Antonio ci ha fatto innamorare della Parola di Dio in tanti: seminaristi, laici della Scuola di formazione teologica, credenti sulla soglia, amici non credenti.
Don Antonio Marangon era per tutti l’uomo della Parola. Instancabile pellegrino e promotore di conoscenze bibliche ha formato intere generazioni di credenti, preti, religiosi e laici, nella diocesi di Treviso. Avendo ricevuto una solida formazione in Teologia e poi presso il Pontificio Istituto Biblico, dove aveva conseguito la licenza in Scienze Bibliche, è tornato in Diocesi diffondendo la passione per la conoscenza delle Scritture. La sua predilezione per una lettura sapienziale rendeva amabili le sue lezioni e i suoi commenti, documentati ma mai pedanti.
Il Seminario e lo Studio Teologico del Seminario devono molto a don Antonio, che ha avuto il coraggio e la lungimiranza, in anni difficili e travagliati, di garantire la qualità della formazione dei futuri preti avviando il processo di affiliazione alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nel 1970 e collaborando alla nascita del Corso triennale di teologia per laici (1975) diventata poi Scuola di Formazione Teologica (1986). Docente di Sacra Scrittura dal 1964 al 2012 nello Studio Teologico Interdiocesano Treviso-Vittorio Veneto, del quale diventò anche preside dal 1974 al 1984, come pure nell’ISSR di Treviso-Vittorio Veneto dal 2008 al 2017, don Antonio fu docente e preside anche dell’Istituto Regionale di Pastorale di Santa Giustina e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Venezie, a Padova.
La preziosa eredità che don Antonio lascia alle nostre scuole teologiche, al Seminario e alla Diocesi si può leggere in filigrana attraverso un suo stesso scritto. Quando nell’aprile del 2016 venne a mancare l’amico don Franco Marton, don Antonio scrisse un articolo su La Vita del Popolo in cui così definiva un credente e un prete che poggiava la sua vita sulla Parola di Dio biblica: «Ci si accorgeva di questa sua fede in un Dio “ascoltato”; e ascoltato là dove Lui ha scelto di parlarci: dai Vangeli, in particolare». Si può dire lo stesso di don Antonio, appassionato e fedele scrutatore delle Scritture e amico degli uomini.
I funerali, presieduti dal vescovo di Treviso, mons, Michele Tomasi, si svolgeranno venerdì 9 giugno alle ore 15.30 presso il Tempio di San Nicolò a Treviso.
Martedì 16 maggio è tornato alla casa del Padre mons. Giacomo Lorenzon.
Ci uniamo nella preghiera a tutta la chiesa diocesana, ai suoi familiari e alle parrocchie di Asolo e Pagnano, affidando il caro don Giacomo alla misericordia di Dio, grati per il bene che ha fatto fino ad oggi.
Nei suoi 49 anni di sacerdozio ha svolto vari incarichi di servizio e responsabilità. Laureato in Storia e Filosofia ha iniziato ad insegnare filosofia al liceo classico del Pio X, divenendone poi preside dal 1980 al 2003 . Nel 1987 è stato nominato rettore del Collegio, restandone alla guida per vent’anni, fino al 1997 e maturando così il rettorato più lungo dopo quello del fondatore.
È stato anche stimato e apprezzato decente di Metafisica e Teodicea presso lo Studio Teologico Interdiocesano dall’Anno accademico 1986/1987 fino al 1998-1999, contribuendo così alla formazione umana e intellettuale di tanti giovani seminaristi.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita, del suo essere stato prete e amico in mezzo a noi, testimone di fede autentica nel Signore risorto.
L’iscrizione, a partire da lunedì 8 maggio 2023 alle ore 16.00 sarà fatta online dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) accessibile dal sito: www.sti.diocesitv.it.
Le Comunità del Seminario di Vittorio Veneto e di Treviso
desiderano condividere la gioia per le prossime ordinazioni diaconali e presbiterali.
Saranno ordinati Diaconi
L’ordinazione presbiterale sarà per entrambe le Diocesi sabato 20 maggio:
Ringraziamo con gioia il Signore per la disponibilità e il dono di questi nostri fratelli, accompagnandoli con la nostra preghiera in questo passo definitivo nella sequela del Signore Gesù.
Lunedì 13 marzo alle ore 18.30, nella cappella del Sacro Cuore del Seminario, il vescovo Corrado Pizziolo ha celebrato la Santa Messa con il rito di Ammissione di Mattia Maset.
Venerdì 24 marzo alle ore 18.30, nella chiesa arcipretale di Ceggia, Davide Antiga sarà istituito Lettore.
Sempre Venerdì 24 marzo alle ore 19.00, nel Tempio di San Nicolò in Treviso, durante la Santa Messa presieduta dal vescovo Michele Tomasi, saranno istituiti Lettori Francesco Jacob Boz, Maurizio Castellan e Francesco Tesser.
Luca Fecchio, Mattia Gardin e Matteo Mason riceveranno invece il Ministero di Accolito.
Accompagniamo i seminaristi in questa nuova tappa ricordandoli nella preghiera.
L’iscrizione agli esami può essere effettuata on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS)
Si ricorda che sarà possibile ritirarsi dall’esame, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello.
È uscito il nuovo numero di Studia patavina (3/2022), la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un Focus su Le fonti del pensiero di papa Francesco e la sua pedagogia implicita, realizzato in collaborazione con Iusve-Istituto universitario salesiano di Venezia. La tematica del gender, il rapporto delle famiglie con la chiesa e una ricerca sui seminaristi del Triveneto sono gli altri temi trattati nel fascicolo.
Fonti e prospettive pedagogiche del pensiero di papa Francesco
Il Focus Le fonti del pensiero di papa Francesco e la sua pedagogia implicita pubblicato in questo numero di Studia patavina è primo esito di una più ampia ricerca condotta da un gruppo di pedagogisti e da una teologa dello Iusve-Istituto universitario salesiano di Venezia. «Jorge Mario Bergoglio non è un pedagogista – precisa Andrea Pozzobon, docente Iusve e coordinatore dell’approfondimento – ma il suo pensiero (prima e dopo il 13 marzo 2013) interroga profondamente l’educazione sia implicitamente, attraverso ogni intervento di carattere antropologico, spirituale, sociopolitico, pastorale… sia esplicitamente attraverso il lancio del Patto educativo globale e altri discorsi sull’educazione».
Il Focus si apre con un intervento di Massimo Borghesi (Università di Perugia) che accompagna il lettore nel percorso storico e intellettuale di Jorge Mario Bergoglio, esplorando in particolare due fonti fondamentali del suo pensiero: Gaston Fessard e Romano Guardini (Alle fonti del pensiero di papa Francesco. L’influenza di Gaston Fessard e di Romano Guardini). Laura Vedelago (Facoltà teologica del Triveneto e Iusve) ed Elena Piatto (Iusve) si concentrano invece sulla relazione tra papa Francesco e Romano Guardini, esplorando in particolare il loro comune approccio alla realtà, la rilevanza del dialogo, la relazione tra differenza e unità, la polarità silenzio-parola, la centralità della cultura dell’incontro («Uno spazio per farti incontrare la verità». Il “pensiero aperto” di Guardini e Francesco). Giuseppe Riggio (direttore della rivista Aggiornamenti sociali) si addentra nel rapporto di papa Francesco con la spiritualità ignaziana, sia come cammino personale di incontro e dialogo con Dio sia come esperienza intellettuale; il contributo approfondisce in maniera particolare i temi della conversione, della missione, della misericordia e del discernimento (L’impronta ignaziana in papa Francesco). Infine, Loris Benvenuti (Iusve) e Andrea Conficoni (Iusve) si focalizzano più specificamente sulla relazione tra il pensiero di papa Francesco e il discorso pedagogico, approfondendo in particolare il legame tra pedagogia, antropologia e idea di società. I concetti di cammino e di alleanza danno forma al Patto educativo globale e al sentirsi e farsi popolo; quest’ultimo processo è in stretta connessione con la Teologia del popolo argentina e con l’educazione popolare latinoamericana e interroga la pedagogia sociale e di comunità (Intorno al “pensiero pedagogico” di papa Francesco).
L’identità sessuale fra etica del gender e psicologia dello sviluppo
La rubrica Agorà presenta due contributi che esplorano la tematica, molto attuale, del gender. Susy Zanardo (Università Europea di Roma) si concentra sulla questione dell’identità sessuale, esplorando il legame fra corpo vissuto, mediazioni culturali e significazione personale; se l’etica del gender lavora all’inclusione di corpi, identità e desideri non conformi, l’etica della differenza sessuale rinsalda il legame fra corpo e simbolico, azione politica e forza creativa dell’esperienza (L’identità sessuale fra etica del gender e politica del simbolico). Giancarlo Pavan (Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I” di Belluno-Feltre, Treviso, Vittorio Veneto) affronta la questione nella particolare prospettiva della psicologia dello sviluppo e la declina nei termini dello sviluppo dell’identità di genere. Dopo avere individuato i principali fattori che concorrono alla definizione dell’identità di genere (biologico, socio-culturale e psicologico) e la loro interazione reciproca, l’autore argomenta come il processo di sviluppo che porta alla definizione della propria identità di genere richieda di non sottrarsi alla tensione tra la polarità oggettiva del dato biologico di partenza e la rielaborazione psicologica soggettiva di questo dato e dei diversi input forniti dall’ambiente a questo riguardo (L’identità di genere dal punto di vista della psicologia dello sviluppo).
Chiesa e famiglie, un confronto aperto
La sezione Ricerche propone la prima parte di un lavoro a quattro mani di Paolo Carrara (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale) e Francesco Pesce (Facoltà teologica del Trivento) su La fede cristiana e l’istituzione ecclesiale alla prova delle famiglie, svolto a partire dal dibattito sorto in questi anni attorno all’esortazione Amoris laetitia. La riflessione indaga i tratti distintivi – in particolare la percezione di una “distanza” – relativamente al rapporto che oggi le famiglie riconoscono di intrattenere con la chiesa e, in modo analogo, circa quello che a loro dire la chiesa manifesta nei loro confronti.
Vita da seminaristi
Infine, un articolo di Paola Bignardi dal titolo Vita da seminaristi riporta i risultati di un’indagine promossa dai Seminari del Triveneto che, sempre più vuoti, mostrano con grande evidenza la loro crisi. La ricerca ha affrontato il tema attraverso l’ascolto dei seminaristi, chiedendo loro di raccontare le ragioni della propria scelta, la valutazione della loro esperienza formativa, l’idea di prete che si aspettano di realizzare. «Ciò che è al centro degli interessi, delle passioni e dell’attrattiva di questi giovani futuri preti è la vita della comunità, con le sue attività e le sue relazioni – scrive Bignardi –. All’entusiasmo con cui i seminaristi pensano a questo loro futuro corrisponde una visione della vita cristiana che sembra non aver ancora maturato ragioni personali. Alla ricerca religiosa piuttosto selvatica ma vivace di molti giovani comuni, nei seminaristi corrisponde una fede scontata, che ripete le modalità del passato».
Completa il fascicolo una ricca sezione di recensioni e segnalazioni bibliografiche.
Il fascicolo 3/2022 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it ed è in vendita su Libreriadelsanto.it
L’iscrizione, a partire venerdì 9 dicembre alle ore 16.00 fino a venerdì 16 dicembre 2022, sarà fatta online dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) accessibile dal sito: www.sti.diocesitv.it.