Author: elisabettaboffo

Mattia Maset nuovo accolito per la Diocesi di Vittorio Veneto il 25 marzo

Il Seminario annuncia con gioia che il prossimo 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, alle ore 19.00 nella chiesa arcipretale di San Polo di Piave l’amministratore diocesano mons. Martino Zagonel presiederà la Celebrazione eucaristica con il conferimento del ministero di accolito al seminarista Mattia Maset.

Originario della parrocchia di Cimetta, Mattia ha 23 anni, frequenta il V anno di studi presso l’Istituto Teologico Interdiocesano «Giuseppe Toniolo» e, dallo scorso ottobre, è in servizio pastorale proprio nelle parrocchie di San Polo di Piave e Rai.

 

Treviso, 19 marzo 2025

Giornata di Cultura e Formazione Istituto Beato Toniolo – 5 aprile 2025

Sabato 5 aprile, al mattino e al pomeriggio, alla Casa dello Studente di Vittorio Veneto, per iniziativa del nostro Istituto Beato Toniolo avremo una giornata di cultura e formazione sui temi della bellezza e dell’arte sacra con un relatore d’eccezione: il dottor Sandro Barbagallo, curatore del reparto delle Collezioni Storiche dei Musei Vaticani, che terrà più interventi e ci accompagnerà in un viaggio affascinante alla scoperta dei tesori della Chiesa universale.

Al più presto daremo puntuali indicazioni sul programma completo dell’evento, aperto a tutte le persone interessate della comunità diocesana, a cominciare dai nostri esperti d’arte e operatori culturali IBT.
Occorre iscriversi al più presto a info@beatotoniolo.it

(dal sito: https://www.beatotoniolo.it/)

Treviso, 19 marzo 2025

 

Novità editoriale FTTR – “The Gospel of social transformation” di Giuseppe Caramazza

The Gospel of social transformation. Faith, justice, and the path to a renewed society

Giuseppe Caramazza propone un approccio al Gesù storico utilizzando i dati emersi dalla ricerca delle scienze sociali e soffermandosi sul fatto che egli proclamò un vangelo di trasformazione sociale.

Nuova pubblicazione open access, la prima in lingua inglese, della collana digitale Triveneto Theology Press della Facoltà teologica del Triveneto.

Scaricabile gratuitamente, in formato pdf, dal sito www.fttr.it

 

Gesù di Nazareth è una delle persone più complesse della storia e il suo messaggio si presta a molti schemi interpretativi. Oggi, studiosi di tutto il mondo si rivolgono ai risultati di indagini indipendenti per saperne di più su Gesù e sul suo tempo. Nel libro The Gospel of social transformation. Faith, justice, and the path to a renewed society, l’autore Giuseppe Caramazza si avvicina al Gesù storico utilizzando i dati emersi dalla ricerca delle scienze sociali. La pubblicazione esce nella collana digitale open access Triveneto Theology Press della Facoltà teologica del Triveneto, primo volume in lingua inglese nella sezione Theology. È scaricabile gratuitamente, in formato pdf, dal sito www.fttr.it

Non sorprende che i dati raccolti richiedano un drastico cambiamento di visione della Palestina nel primo secolo della nostra era. A sua volta, ciò significa un cambiamento nella comprensione del messaggio di Gesù. «È indubbio che uno degli obiettivi di Gesù fosse quello di proporre una società alternativa. Si riferiva a questa società come alla Signoria di Dio nel mondo – spiega l’autore –. La sua azione era quindi orientata a una trasformazione della società che si basava sul profondo cambiamento dell’essere umano». Il libro si sofferma sul fatto che «Gesù proclamò un vangelo di trasformazione sociale. Desiderava che i suoi discepoli fossero trasformatori sociali. La dimensione sociale del vangelo è sottolineata nei recenti documenti papali – sottolinea Caramazza –. Oggi, in un’epoca di coscienza globale, i discepoli di Gesù sono chiamati a tradurre il vangelo della trasformazione sociale in scelte politiche e finanziarie che vadano oltre la portata locale. Una vera trasformazione sociale dovrà essere affrontata a livello locale, ma soprattutto internazionale. Il divario Nord-Sud, l’esperienza di colonizzazione finanziaria, culturale e politica in corso e altre forme di isolamento di ampie fasce di persone, richiedono uno sforzo concertato da parte di tutte le persone di buona volontà. Solo in questo modo, il vangelo della trasformazione sociale prenderà vita per le persone del nostro tempo».

 

Indice del volume. Introduction – Cap. 1 Historical background – Cap. 2 Society and economy – Cap. 3 The galilean identity – Cap. 4 Historical quest for Jesus – Cap. 5 Why Jesus? Why then? – Cap. 6 Social concerns in the Gospel of Mark – Cap. 7 Matthew and social transformation – Cap. 8 Luke: the Gospel of the poor – Cap. 9 John, the day of man – Cap. 10 The Gospel of social transformation

L’autore. Giuseppe Caramazza ha un master in Missiologia (CTU – Chicago) e un PhD in Studi religiosi (CUEA – Nairobi). Missionario comboniano, ha lavorato in Kenya con particolare attenzione al mondo dei media, al mondo politico e all’insegnamento alla Tangaza University di Nairobi. Attualmente collabora con la Facoltà teologica del Triveneto.

 

Dati bibliografici

GIUSEPPE CARAMAZZA, The Gospel of social transformation. Faith, justice, and the path to a renewed society

Collana: Theology, 8

Editore: Triveneto Theology Press

Pagine: 175

ISBN 979-12-81328-11-2 Free download: https://www.fttr.it/wp-content/uploads/2025/03/TTP-Theology-08-The-gospel-of-social-transformation_Giuseppe-Caramazza.pdf

Tutte le pubblicazioni della collana digitale Triveneto Theology Press sono open access, in formato pdf, scaricabili gratuitamente dal sito https://www.fttr.it/category/triveneto-theology-press/.

La Maddalena e la Croce. Amore sublime. Mostra a Treviso, dal 5 aprile al 13 luglio 2025

(dal sito Musei Civici Treviso)

Al Museo Santa Caterina oltre 100 straordinarie opere racconteranno l’Amore Sublime tra Cristo e la Maddalena dal 5 aprile al 13 luglio.

La mostra esplora temi universali come passione, sofferenza, devozione, redenzione e amore, attingendo alle interpretazioni che nel corso dei secoli grandi artisti hanno saputo dare delle figure di Cristo e della Maddalena, mettendo in luce il loro straordinario potenziale emotivo.

Non si limita a rappresentare il sacro, ma trascende la narrazione evangelica, trasformandola in un’esperienza universale capace di toccare le corde più intime dell’animo umano. Le figure di Cristo e della Maddalena si fanno specchi della condizione umana, simbolo di un connubio tra dolore e speranza, riflessione ed emozione. Ogni opera della mostra invita a esplorare i misteri più profondi dell’esistenza, rendendo visibili i complessi legami tra il divino e il terreno.

Il percorso si sviluppa in dodici sale, ognuna dedicata a una sezione tematica, che guida il visitatore in un doppio viaggio: uno nell’evoluzione dell’arte attraverso i secoli, per seguire il modo in cui l’arte ha raccontato questo Amore Sublime, e uno più personale, intimo e spirituale. Maria Maddalena si presenta come archetipo di una spiritualità universale che trascende ogni credo religioso. Il suo cammino — dalla difficoltà alla caduta, dalla conversione alla redenzione — diventa un esempio di speranza, fiducia e amore per tutti.

Le opere in mostra abbracciano un ampio arco temporale, dal Duecento al Novecento, testimoniando il fascino per questa tematica nelle arti figurative e l’universalità del tema, che continua a rinnovarsi nella mente e nello spirito degli artisti europei. Tra i capolavori esposti, spiccano le miniature della “Bibbia di San Paolo” di Bologna, ma anche opere della grande pittura rinascimentale, con artisti come Bellini, Tiziano, Veronese, Bassano, Guercino, fino a pittori barocchi e moderni come Strozzi, Carracci, Canova, Previati e Martini, quest’ultimo omaggiato nel suo centenario.

Un importante contributo alla mostra è dato da un gruppo di sculture lignee, paramenti e oreficerie del primo Rinascimento, provenienti dai Civici Musei Trevigiani, che, restaurati, sono finalmente visibili al pubblico. Questo patrimonio scultoreo, tra i più rilevanti del nord Italia, è accompagnato da prestiti eccezionali da musei italiani e internazionali.

La figura di Maria Maddalena, simbolo di peccato e redenzione, viene esplorata in tutta la sua evoluzione iconografica. Artisti di diverse epoche l’hanno interpretata in modo sempre nuovo, cogliendone le sfumature emotive e spirituali. La sua figura, oscillante tra spiritualità profonda e sensualità terrena, diventa così un ponte tra il sacro e l’umano, tra il divino e il terreno. Ogni opera invita a un viaggio intimo e contemplativo, che va oltre le differenze religiose e parla di una spiritualità universale, in cui la dimensione umana si fonde con quella divina, rivelando i misteri profondi dell’esistenza.

Treviso, 15 marzo 2025

NON SI TRATTA – Giornata di riflessione e preghiera. Treviso, 8 febbraio e 21 marzo 2025

In occasione della Giornata di Riflessione e Preghiera contro la Tratta di Persone, indetta da Papa Francesco, siamo lieti di presentarvi l’iniziativa

NON SI TRATTA – Treviso

PASSI DI SPERANZA, insieme contro la tratta

promossa da un’ampia rete di realtà del territorio: Fondazione Caritas Treviso, Ufficio diocesano di pastorale per le migrazioni, Centro Missionario, Discepole del Vangelo, Cooperatrici pastorali diocesane, Casa religiosa Domus Nostra, P.I.M.E. e Organizzazione di Volontariato Emmaus Treviso.

L’iniziativa prevede due momenti aperti a tutta la cittadinanza:

  • Momento di preghiera e riflessione
    📅 8 febbraio 2025
    🕘 Ore 20:45
    📍 Cattedrale di Treviso, Piazza del Duomo – Treviso (TV)

  • Marcia per la Pace
    📅 21 marzo 2025
    🕘 Dalle ore 20:00
    📍 Quinto di Treviso
    📌 promossa dalla Collaborazione Pastorale di Quinto di Treviso e Zero Branco

Entrambi gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti e tutte.

Claudio Pistolato e Francesco Boz, studenti del Seminario di Treviso, saranno accoliti il 20 marzo

Il Rettore del Seminario, don Luca Pizzato, ha annunciato che giovedì 20 marzo alle ore 19.00 nella chiesa Immacolata (chiesa grande del Seminario) mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, presiederà la celebrazione eucaristica nella quale conferirà il ministero di Accolito a:

𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑷𝒊𝒔𝒕𝒐𝒍𝒂𝒕𝒐 da Cappella di Scorzè in servizio a Mogliano Veneto;

𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 𝑩𝒐𝒛 da Santa Bona di Treviso in servizio a Paese.

In questo tempo di Quaresima li accompagniamo con la preghiera in questo rinnovato Sì al Signore.

Esami sessione straordinaria – 14 e 15 aprile 2025

L’iscrizione agli esami va fatta on-line dalla propria Pagina Personale Studente (PPS) da lunedì 17 marzo (ore 16.00) a lunedì 7 aprile 2025 (ore 23.59). Dopo tale termine sarà possibile comunque ritirarsi dall’esame o spostarsi, sempre attraverso la propria PPS, fino a 48 ore prima della data dell’appello. (cfr. Regolamento ISSR, art. n. 88).

Per prenotare appelli con docente in comune scegliere dal menu a tendina nella sezione “Esami” della PPS la sessione d’esame dove l’appello compare.

 

In caso di difficoltà, consultare la relativa pagina FAQ pubblicata nel sito web (https://www.issrgp1.it/esami/) e, nel caso non si trovi risposta, inviare una e-mail a segreteria@issrgp1.it, o chiamare negli orari di apertura della segreteria.

Il Papa ha nominato il nuovo vescovo di Vittorio Veneto

È monsignor Riccardo Battocchio, prete della diocesi di Padova, che ha partecipato come segretario speciale alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Papa Francesco ha nominato monsignor Riccardo Battocchio, attualmente rettore dell’Almo Collegio Capranica a Roma, nuovo vescovo della diocesi di Vittorio Veneto. La sede era vacante dallo scorso 30 dicembre, in seguito all’accettazione delle dimissioni del vescovo Corrado Pizziolo per raggiunti limiti d’età.

L’annuncio è stato dato questa mattina nella Sala degli Stemmi del Castello di San Martino dall’amministratore diocesano, monsignor Martino Zagonel, davanti ai responsabili degli uffici della Curia e ai rappresentanti degli organismi ecclesiali e di altri enti diocesani.

Nel corso della riunione, è stato letto il messaggio che il vescovo eletto ha rivolto alla comunità diocesana e presentato il suo profilo biografico. Monsignor Zagonel ha poi espresso il suo augurio a Battocchio: «Venerdì mattina, appena avuta la notizia dalla Nunziatura apostolica, mi sono premurato di chiamare monsignor Riccardo Battocchio per congratularmi con lui». Rivolgendosi al nuovo vescovo, ha aggiunto: «La nostra cara diocesi di Vittorio Veneto gode del dono di un nuovo vescovo e si congratula con Lei per la scelta fatta da papa Francesco. Immaginiamo la sua trepidazione nell’assumere questo gravoso compito. Ma non abbia timore! Può contare sulla grazia del Signore e sulla corresponsabilità e collaborazione del popolo di Dio di questa Chiesa».

Monsignor Zagonel ha poi sottolineato il valore dell’esperienza sinodale maturata dal nuovo vescovo: «Apprezziamo molto che Lei sia stato Segretario speciale del recente sinodo della Chiesa universale. Anche noi stiamo vivendo un cammino sinodale e saremo lieti di percorrerlo insieme».

L’ordinazione episcopale di monsignor Battocchio si terrà nella Cattedrale di Vittorio Veneto in una domenica compresa tra Pasqua e Pentecoste, con la data che verrà comunicata prossimamente.

Il messaggio del vescovo eletto

Nel suo primo messaggio alla diocesi, monsignor Battocchio ha espresso un saluto a tutti gli abitanti del territorio, con un pensiero particolare ai fedeli: «Egli è la nostra pace e questa pace desideriamo accogliere e diffondere, anche quando sembra che nel mondo prevalga la logica del più forte o, peggio, del più violento».

Il vescovo eletto ha manifestato il desiderio di conoscere e valorizzare la vita della diocesi: «Vengo tra voi con il desiderio di custodire e far germogliare i tanti semi di speranza già presenti nella Chiesa di Vittorio Veneto. Proseguiremo insieme il cammino tracciato dal vescovo Corrado».

Infine, ha rivolto un pensiero ai sacerdoti e ai diaconi, chiedendo loro di accoglierlo «come un fratello chiamato a imparare a essere padre», e ha assicurato la sua vicinanza ai presbiteri anziani e malati, ai religiosi e alle religiose, ai giovani e a tutte le comunità.

Il profilo del nuovo vescovo

Nato nel 1962 a Bassano del Grappa, monsignor Riccardo Battocchio è cresciuto nella parrocchia di Fellette di Romano d’Ezzelino, in diocesi di Padova. Dopo la maturità classica, è entrato nel Seminario di Padova e nel 1987 è stato ordinato prete. Ha proseguito gli studi a Roma, ottenendo la licenza in teologia dogmatica nel 1989 e il dottorato nel 2003 alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sull’ecclesiologia di Marsilio da Padova.

Nel corso degli anni, ha insegnato teologia fondamentale e dogmatica presso la Facoltà Teologica del Triveneto e collaborando con diverse istituzioni teologiche italiane. Dal 2019 è presidente dell’Associazione Teologica Italiana e nel 2022 è stato nominato consultore del Dicastero per il Clero. Dal 2019 è stato rettore dell’Almo Collegio Capranica a Roma e ha partecipato alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi come membro e segretario speciale.

Il Direttore, don Stefano Didonè, docenti, studentesse e studenti e personale dell’ITI Giuseppe Toniolo, partecipano alla gioia della Diocesi vittoriese, che proprio a Giuseppe Toniolo diede i natali, e si congratulano con mons. Riccardo Battocchio, cui augurano un sereno e fecondo ministero pastorale nella Chiesa che gli è stata affidata.